Debutto animato per Spactiv, la spac promossa da Maurizio Borletti, insieme al manager di fiducia Paolo De Spirt e da Gabriele Bavagnoli (ex Idea Capital), il cui titolo fin dalle prime battute ha segnato un buon numero di scambi, quadi 70mila pezzi. È 18esima quotazione dell'anno sul listino dedicato alle piccole e medie imprese, che porta complessivamente a 17 le Spac quotate a Piazza Affari.
«Il lavoro comincia oggi, abbiamo raccolto più del nostro obiettivo con un certo anticipo, ora bisogna trovare l'investimento, abbiamo le idee molto chiare: ci poniamo su un orizzonte temporale un po' più lungo, vogliamo appoggiare un'azienda italiana che abbia un progetto, un piano industriale ben definito e voglia fare un salto di crescita,» ha spiegato Maurizio Borletti, a margine della cerimonia di quotazione.
In fase di roadshow Borletti aveva spiegato che sarebbero state individuate nel settore del lifestyle, che comprende benessere, ospitalità, food and beverage, fashion, lusso, turismo. Spactiv ha raccolto una domanda di titoli superiore ai 150 milioni.
«Abbiamo avuto un book molto interessante, con una quota inusuale per una Spac di investitori internazionali, di fondi molto importanti per dimensioni che normalmente non sono interessati a questi veicoli,» ha sottolineato Borletti.
Advisor dell'operazione sono stati Mediobanca e Ubi. «Spactiv ha un team con una forte identità che la differenzia. Un team collaudato, abituato a investire proprie risorse insieme agli investitori e che ha dimostrato di saper cogliere opportunità non scontate estraendone molto valore,» ha spiegato Stefano Rangone, direttore centrale di Mediobanca.
Spactiv inoltre porterà in dote un gruppo di investitori istituzionali di elevata qualità con il coinvolgimento, per la prima volta, anche di importanti investitori internazionali. «Queste caratteristiche sono oggi importanti per selezionare, eseguire e sviluppare opportunità di investimento in un contesto di competizione crescenti tra le Spac e di multipli non sempre a buon mercato,» ha detto ancora Rangone.