È partita con un vigoroso rialzo, +6%, la quotazione di Alkemy sul listino Aim, che ha spinto il prezzo del titolo a 12,45 euro dagli 11,75 di partenza, grazie a scambi molto sostenuti che hanno coinvolto oltre 315 mila azioni. Con un flottante superiore al 50%, dopo la vendita di azioni in fase i collocamento degli azionisti storici, Duccio Vitali, il ceo, e la Jakala della famiglia De Brabant, il controllo dell'azienda è contendibile.
Ma al momento i riflettori sono sui risultati dell'operazione che ha portato a una raccolta di fondi freschi per oltre 32 milioni di euro. «I proventi serviranno per le acquisizioni,» ha sottolineato questa mattina Vitali in occasione della cerimonia di quotazione con il tradizionale squillo di campanello, «andremo a cercare competenze nelle aree dell'innovazione, quindi nei segmenti dei big data, Iot e dell'intelligenza artificiale, principalmente in Italia".
Non sono escluse, comunque, possibili operazioni di crescita all'estero. Il gruppo, infatti, e' presente a Belgrado e a Madrid. "Guarderemo anche in queste aree", ha precisato Vitali. «Abbiamo una pipeline e la volonta' di chiudere un'operazione entro il primo semestre e una nel secondo dell'anno prossimo,» ha specificato il ceo.
Alkemy punta anche a passare entro prossimi due anni al mercato Mta di Borsa italiana.
Il Gruppo Alkemy opera per migliorare la posizione di mercato e la competitivita' delle aziende, innovandone e trasformandone il modello di business coerentemente con l'evoluzione delle tecnologie e dei nuovi comportamenti dei consumatori, in sostanza propone a gradi e medie aziende un marketing evoluto nei confronti dei consumatori finali.
La societa' e' nata nel 2012 e si rivolge a una clientela costituita da grandi e medie aziende attive nei principali settori merceologici.
Nel 2016 Alkemy ha realizzato un fatturato consolidato di 34,8 milioni di euro e un Ebitda di 4 milioni di euro. Grazie al rapido incremento espresso nello stesso periodo, la societa' e' stata inserita, nell'aprile del 2017, nella "FT1000: Europe's fastest-growing companies" del Financial Times.
Banca Imi e' stata selezionata come Nomad dell'operazione e Intermonte Sim come Specialist.