Dba Group ha presentato un'offerta vincolante nell'ambito della procedura fallimentare di Edita per l'acquisto di un ramo di azienda costituito da un complesso di beni negli stabilimenti industriali di Gaggiano e di Piacenza. Questo ramo d'azienda, come spiegato dal presidente di Dba, Francesco De Bettin, rappresenterebbe un "fit perfetto" per la neomatricola dell'AIM specializzata nella connettivita' delle reti e nelle soluzioni a supporto del ciclo di vita delle infrastrutture.
Il titolo della società di progettazione e software di proprietà dei quattro fratelli De Bettin, che ha esordito sul listino Aim a 4 euro il 14 dicembre scorso, oggi segna un ribasso dell'1,25 a 3,95 euro, con pochissimi scambi, 2 mila pezzi.
Il ramo di azienda, attualmente condotto e gestito da Digital Technologies, e' relativo all'erogazione di servizi informatici in genere; progettazione, sviluppo, realizzazione, installazione, commercializzazione, gestione, assistenza tecnica e manutenzione di sistemi software; archiviazione fisica e ottica ed elaborazione di documenti, dati e informazioni (in proprio o per conto terzi), e relativi sistemi.
I clienti principali sono nei settori GDO, food and beverage, energy, automotive, mercati gia' di interesse del Gruppo Dba. Qualora l'offerta non venisse accettata entro il 31 marzo 2018 non sorgera' alcun obbligo e la proposta perdera' efficacia con effetto immediato.
L'offerta prevede che Actual Italia (controllata di Dba) versi un corrispettivo pari a 1,1 milioni di euro al netto dell'ammontare del TFR trasferito alla data di esecuzione dell'operazione, oltre a 600.000 euro da liberarsi parzialmente decorsi 24 mesi in funzione del verificarsi di eventuali controversie.
«Si tratta di un'attivita' nell'ambito della dematerializzazione dei dati, quindi riconducibile alla nostra anima e volonta' di gestore Big Data, di Riconoscimento del Significato del Dato e Costruzione di Modelli di Dati. È un'attivita' fondamentale per noi in quanto gran parte delle informazioni di nostra utilita' sono ancora su carta, in particolare nell'ambito dell'Industry che e' uno di quelli su cui puntiamo,» ha specificato De Bettin
Questa operazione si inserisce nei programmi di M&A annunciati dalla stessa Dba in fase di quotazione.
«Durante il raodshow abbiamo annunciato l'interesse verso una crescita per linee esterne in ambito Business Process & Document Managament. Abbiamo scoperto sul mercato questa opportunita' di un'ottima azienda, che purtroppo e' fallita ma per motivi non legati al business. Abbiamo presentato al tribunale un'offerta vincolante,» ha aggiunto De Bettin
«La nostra offerta in termini di numeri e' vincolata al 31 marzo 2018. Poi ci sono dei tempi tecnici di legge e secondo quello che i nostri legali ci hanno spiegato il tutto si potrebbe concludere entro la fine di maggio. Saremo totalmente coerenti con tempi annunciati in sede di roadshow».
«Se non riusciremo a fare questa operazione, abbiamo gia' altri target sia in Italia che all'estero,» ha concluso.
Dba ha chiuso il 2016 con ricavi totali pari a 42,4 mln (40,2 mln nel 2015 e 23,7 mln nel 2014), un Ebitda di 4,8 mln (4,7 mln e 1,6 mln) e un utile netto adjusted di 2 mln (1,2 mln e 0,3 mln).