Il Consiglio di Amministrazione di DBA Group S.p.A., società italiana di consulenza tecnologica, specializzata nella connettività delle reti e nelle soluzioni a supporto del ciclo di vita delle infrastrutture, riunitosi in data odierna ha approvato il Budget 2020 che risulta in linea con le previsioni del piano industriale 2019-2023.
Il Budget 2020 si basa su una previsione di chiusura a fine esercizio 2019 che prevede il valore della produzione ad Euro 59,1 milioni, l’EBITDA positivo pari a Euro 3,2 milioni (EBITDA margin pari a 5,4%) e posizione finanziaria netta pari ad Euro 14,8 milioni, minore di Euro 1,2 milioni rispetto a quanto previsto nel Piano Industriale 2019-2023.
La diminuzione dell’EBITDA di preconsuntivo rispetto a quanto stimato, pari ad Euro 0,8 milioni, è dovuta a minori contribuiti europei non ricorrenti con impatto diretto nel margine per Euro 0,6 milioni e ad un calo del margine delle ASA ICT Balcani per la parte rimanente. Il budget 2020, confermando quanto previsto nel piano industriale, stima un valore della produzione pari ad Euro 79,3 milioni (+3,7% rispetto al 2019 pro forma1), un EBITDA pari ad Euro 6,8 milioni (Euro +3,2 milioni rispetto al 2019 pro forma), PFN a Euro 14,7 (PFN/EBITDA pari a 2,16x).
Come già riportato nel piano industriale, i risultati previsti vengono ottenuti grazie alla riduzione costi di struttura ed operativi con effetto migliorativo della marginalità nelle ASA2 ENG3 e PMO4 ed all’aumento della marginalità grazie alle sinergie operative derivanti dall’operazione di acquisizione Unistar in Slovenia per l’ASA ICT Balcani. Il backlog del Gruppo, composto per la maggior parte da clienti di primario standing, ad oggi è pari a circa Euro 61 milioni, di cui circa Euro 40,5 milioni relativi al 2020 e pari ad oltre il 50% del valore della produzione 2020.
Raffale De Bettin, Amministratore Delegato di DBA Group “I risultati preconsuntivi 2019 mostrano la pressione sui margini già evidenziata nel piano 2019-2023 e le azioni previste nel budget 2020 confermano la reazione della società a tale situazione, prevedendo un’azione di riduzione dei costi di struttura ed operativi sia in Italia che in Slovenia grazie alle sinergie dovute all’operazione di acquisizione di Unistar. Tali azioni permettono il recupero di marginalità che, unita alle previsioni di crescita dei ricavi in tutte le aree strategiche del gruppo porteranno ad un risultato positivo nel 2020”.