DBA group sarà una delle prossime matricole all’Aim. Il debutto dell'azienda trevigiana della famiglia De Bettin, leader nel settore IC&T applicato all'ingegneria civile e alle telecomunicazioni, avverrà entro il prossimo novembre, come ha confermato a MF Aim News il global coordinator dell'operazione, CFO sim.
L'ipo avrà un valore di circa 20 milioni di euro, in parte in aumento di capitale e in parte con la vendita di una parte della partecipazione, 30%, del Fondo d'investimento italiano, il private equity attualmente controllato da Cdp che aveva acquisito la partecipazione nel novembre 2011.
Grazie a un'acquisizione in Slovenia e a importanti commesse sul mercato italiano, Dba group ha registrato negli anni della crisi un'espasione accelerato, con il fattutato che è cresciuto da 18 milioni nel 2011 a 42 milioni alla fine dell'anno scorso, il 10% in più rispetto al 2015, con un Ebitda superiore a 5 milioni di euro.
L'azienda è stata fondata nel 1991 dai fratelli De Bettin, Francesco, 57 anni, attuale presidente, Raffaele, Stefano e Daniele.
«Costituimmo la De Bettin associati studio di ingegneria», hanno raccontato i fratelli in una recente intervista, «partendo dall'attività di geometra di nostro padre Bortolo. Da quel momento ha avuto inizio la nostra storia. Oggi siamo diventati un gruppo indipendente, in grado di muoversi sul mercato nazionale e internazionale nell'ambito di architettura, ingegneria, project & lifecycle management e information & communication technologies».
La holding delle società operative con sedi in Italia, in Russia, in Slovenia, in Montenegro, impiega circa 400 persone.
Il successo è arrivato a meta degli ani 90 con Omnitel, l'attuale Vodafone, che ha affidato ai De Bettin la progettazione e la direzione dei lavori per la costruzione delle stazioni radiobase necessarie ad implementare la rete, poi i frattelli hanno incominciato a fornire servizi di ingegneria per le piazzole di Agip, Total, Erg, Ap, quindi è stata la volta di Terna con il supporto alle reti della distribuzione organizzata e del mondo bancario, tra cui progettazione e realizzazione di 90 filiali per Bnl.
Attualmente il gruppo punta molo sulle attività innovative, le applicazioni e i software basati sul web al servizio delle infrastrutture, residenziali, logistiche, industriali.
Attraverso la controllata DBA Proekt, il gruppo ha vinto una commessa da 14,5 milioni per la consulenza tecnica del grande raccordo anulare di Mosca, mentre tramite Actual, azienda di Capodistria rilevata nel 2015, specializzata nella digitalizzazione della logistica portuale e interportuale, ha acquisito un ordine per il porto di Baku, sul Mar Caspio.
L'anno scorso, con un’ulteriore acquisizione, tramite Actual, del maggior competitor, Itelis, il gruppo è entrato anche a Lubiana, in Slovenia.
«Con le nostre società ci stiamo espandendo in Georgia, Iran e nel tratto caucasico. In futuro ci sono moltissime sfide: una di queste è la nuova Via della Seta, il mastodontico progetto del governo cinese che prevede investimenti in nuovi porti, interporti e opere infrastrutturali e ferroviarie per ben 3mila miliardi di dollari» ha rivelato Francesco De Bettin, che guarda con interesse anche ai progetti del governo in Italia per la realizzazione della rete a banda ultralarga per le telecomunicazioni.
Una delle realizzazione più recenti e di successo del gruppo è stato il sistema TOS (Terminal Operating System) è dedicato alla gestione dei processi del terminal portuale multimodale di EMT, la società che gestisce parte del Porto di Trieste, che consente il monitoraggio costante delle merci in arrivo e partenza.
A Milano Dba ha avuto un ruolo di rilievo anche nel cantiere di City Life, uno dei maggiori sviluppi immobiliari in Europa.