Il titolo di Dba ha incassato senza scosse la miglior semestrale degli ultimi anni, che spinge il gruppo guidato dai fratelli De Bettin, specialista nelle tecnologie al servizio delle reti di tlc e di logistica e del ciclo di vita delle infrastrutture, verso i target dell'ambizioso piano triennaleche prevede oltre 70 milioni di fatturato a fine decennio.
I ricavi dei primi sei mesi dell'anno sono stati in progresso di quasi il 28%, a quota 24,4 milioni, mentre la marginalità è cresciuta del 7,7% con l'ebitda a quota 1,4 milioni, un risultato netto in territorio positivo, e debiti finanziari per 1,5 milioni, contro la liquidità di 2,6 milioni al 31 dicembre scorso.
«Tutte le società operative appartenenti al Gruppo registrano un andamento nettamente positivo rispetto ai valori registrati nel primo semestre del precedente anno. Questi dati ci incoraggiano e ci danno la spinta per proseguire e lavorare sui progetti in corso,» ha commentato Francesco De Bettin, il maggiore dei quattro fratelli, presidente del gruppo.
La divisione di ingegneria ha contribuito al business per 10,9 milioni di euro, quella Ict per 8,7 milioni e il Project management per 4,6 milioni, mentre il livello dei debiti finanziari, cancellati l'anno scorso dagli introiti della quotazione, è stato determinato dagli investimenti sostenuti per lo start-up di nuove commesse e per le attività di sviluppo.
Il gruppo è impegnato su diversi fronti in Italia, sulle attività per messa in opera delle stazioni radiobase per la rete 5G, per conto di multinazionali tra cui Huawei, e nella logistica portuale, dove è leader a livello nazionale, e all'estero in progetti nei Balcani e in Medio Oriente e più recentemente in Egitto.
Nonostante il prezzo del titolo sia bloccato a 3,6 euro poco sotto il valore di quotazione di 4 euro, nel maggio scorso gli analisti della sim Cfo hanno stabilito un target price di 4,7 euro, sulla base di una valutazione comparativa con 13 società del comparto, arrivando alla conclusione che Dba presenta di gran lunga le migliori prospettive di crescita e di profittabilità rispetto ai concorrenti.
Il giudizio si basa sulle caratteristiche dell'attività di Dba che, secondo l'analista, è il solo player in Italia in grado di assicurare una combinazione vincente tra progettazione e realizzazione di connettività tra reti e piattaforme di software in grado di analizzare i dati di risulta dall'intero ciclo delle infrastrutturedi rete.
E soprattutto questo avviene in sei settori strategici, a cui corrispondono altrettanti business del gruppo.
Il primo segmento è quello telecom e media, dove Dba ha un track record unico con clienti del calibro di Vodafone, Open Fiber, Huawei, Zte, Wind, Sky, per i quali progetta, realizza e collega le stazioni radiobase e le reti in fibra ottica.
Il secondo settore è l’oil&gas in cui Dba opera sull'attività di distribuzione del carburante e il collegamento online delle stazioni di servizio, attraverso un cruscotto che consente in tempo reale di calibrare rifornimenti e servizi alla mobilità, attività che ora viene svolta prevalentemente in Serbia, Slovenia e Croazia.
Il terso business è il real estate, che consiste nella progettazione e realizzazione di reti che consentono ai gestori di proprietà, residenziali, commerciali, direzionali, di erogare dei servizi agli utenti finali, quindi reti bancarie, reti distribuzione del food, e tutto quiello che ha a che fare con le reti di trasporto delle persone. Su questo fronte Dba ha clienti come Mps, Bnl, Benetton.
Nei trasporti e logistica la società ha sviluppato i software che consentono di gestire le informazioni che viaggiano con le merci. Infine il gruppo trevigiano opera nel segmento che riguarda la supply chain della fabbrica 4.0 e nell'efficienza energetica.
È su queste basi che l'analista valuta una crescita annua fino almeno al 2020 del 18%, spinta soprattutto dal settore software per l'ICT. La realizzazione di progetti ad alto margine, di cui almeno la metà sono già in corso quest'anno e un altro quarto già acquisiti per l'anno prossimo, dovrebbe spingere la marginalità del conto economico a una crescita più accentuata del fatturato.
In sostanza la valutazione è un incremento annuo del 40% dell'ebitda nel triennio e addirittura vicina al 70% dell'ebit e dell'utile netto. Inoltre la generazione di cash flow dovrebbe portare nel 2020 a cancellare ogni debito e a chiudere l'anno con quasi 10 milioni di euro di cassa.
I numeri prospettati per il trienni sono, quindi, un fatturato di 58 milioni al 31 dicembre prossimo, 65 milioni nel 2019 e 74 nel 2020. L'ebitda dovrebbe passare dai 6,9 milioni di quest'anno ai 12,6 del 2020, spingendo la marginalità dal 12% di quest'anno al 17% di fine decennio.
La solida esperienza nel campo delle acquisizioni di concorrenti o aziende complementari che hanno consentito a DBA di crescere a ritmi intensi negli ultimi anni, anche all'estero, potrebbe dare un'ulteriore spinta al business del'azienda che il mese scorso ha tra l'altro finalizzato un nuovo passo avanti nel settore porti, diventando leader italiano nel segmento.
Dba Progetti una delle controllate dalla holding ha acquisito il 51% del capitale della società Sjs Engineering di Roma per un controvalore di poco superiore a 3 milioni di euro.
L'accordo prevede anche che all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021 di SJS, ed in ogni caso entro il 30 settembre 2022, DBA Progetti acquisterà dagli attuali soci di Sjs che si impegnano a loro volta a vendere, il restante 49% della partecipazione, in uno scambio carta contro carta, che porterà gli azionisti di Sjs a detenere una partecipazione compresa tra l'8% e il 12% di Dba Progetti, sulla base delle performance reddituali di Sjs nei prossimi tre anni.
«L'accordo è la naturale prosecuzione della collaborazione esistente tra le due società, Michelangelo Lentini, fondatore di Sjs Engineering entrerà a far parte del cda di Dba Progetti con la responsabilità della Business Unit Trasport & Logistic – Sea and Dry Port, mettendo a disposizione la sua pluriennale esperienza su Porti ed Interporti,» aveva commentato Raffaele De Bettin, presidente di Dba Progettie ceo del gruppo.
Intergrando Sjs, Dba diventa l'unico operatore italiano in grado di offrire ai propri clienti del settore portuale l'insieme completo dei servizi di ICT, project management ed engineering a supporto del ciclo di vita delle infrastrutture, una posizione strategica in un momentodi forte rilancio delle attività portuali sia in Adriatico che nel Tirreno, in relazione ai progetti di scambi legati alla Belt&Road Initiative cinese.