La gestione del credito performing e non performing rimane un settore molto vivace nell’industria finanziaria italiana. Al punto che alcuni operatori di nicchia stanno scegliendo di affacciarsi in borsa per finanziare i progetti di crescita. Tra questi c’è Davis & Morgan, uno dei maggiori player indipendenti nel mercato dei non performing loans italiani. La banca d’affari fondata nel 2008, guidata da ll’amministratore delegato Andrea Bertoni e presieduta da Hugh Charles Blagden Malim (già country manager di Barclays Bank Italy) intende infatti sbarcare sull’Aim entro la fine dell’anno e starebbe già sondando advisor legali e finanziari per imbastire il progetto. Oggi Davis & Morgan è attiva nella selezione, valutazione, acquisto (pro soluto) e gestione di crediti in sofferenza di natura chirografaria ed ipotecaria con particolare attenzione verso i crediti garantiti da immobili ubicati nelle maggiori città italiane. Nei prossimi mesi il raggio d’azione potrebbe però allargarsi anche al trading di crediti fiscali, un’area dove le recenti novità introdotte dal legislatore hanno aperto interessanti opportunità di business. Su quest’ultimo progetto il gruppo è sarà assistito da una primaria società di revisione e primario gruppo assicurativo. Per finanziare tutte queste attività però occorrono nuove risorse che Davis & Morgan intende raccogliere sia tra gli attuali azionisti che dal mercato. La banca d’affari (che ha archiviato il 2020 con un utile netto di 1,47 milioni) ha infatti appena chiuso un aumento di capitale da due milioni e ha finora emesso cinque bond per un corrispettivo di 28,9 milioni. Il prossimo passo sarà, come detto, la quotazione sull’Aim che dovrebbe precedere il passaggio sul listino principale di piazza Affari. «L’aumento di capitale è propedeutico al progetto di quotazione», spiega Bertoni. «Ci stiamo lavorando da tempo e il nostro obiettivo è di quotarci entro l’anno. Stiamo selezionando la squadra di advisor che ci accompagnerà in un primo mento sull’Aim, ma la nostra ambizione rimane quella di passare successivamente al mercato principale», conclude Bertoni. Oggi Davis&Morgan è controllata al 65% da Bertoni e Gianandrea Cherubini (consigliere e COO). La famiglia Oetker, proprietaria della società multinazionale Hero AG, ne possiede il 25%, mentre Malim ne è il presidente e ne possiede il 6%. (riproduzione riservata)