Gemini, la borsa di criptovalute fondata dai gemelli Cameron e Tyler Winklevoss, ha aumentato la potenziale dimensione dell'Ipo a 433,3 milioni di dollari, dopo che l'offerta, sottoscritta in eccesso, ha attirato un collocamento privato da parte di un altro operatore di borsa.
Stando a un documento depositato presso la Securities and Exchange Commission statunitense, la società di criptovalute ha aumentato il range di prezzo da 17-19 dollari a 24-26 dollari ad azione, confermando l'offerta di 16,7 milioni di azioni. Questo significa che al punto più alto del range, Gemini raggiungerebbe una valutazione di mercato di 3,1 miliardi di dollari. Secondo quanto risulta a Bloomberg, l'offerta è stata ampiamente sovrascritta.
La notizia arriva dopo che, nei giorni, l'exchange di criptovalute si è assicurata un investimento da 50 milioni di dollari dal Nasdaq in un collocamento privato. Come parte dell'accordo, i clienti istituzionali del Nasdaq potranno utilizzare i servizi di custodia e staking di Gemini, mentre i clienti di quest'ultima avranno accesso alla piattaforma dell'operatore di borsa per la gestione delle garanzie e il monitoraggio delle attività di trading.
Fondata nel 2014 da Cameron e Tyler Winklevoss, Gemini detiene oltre 18 miliardi di dollari di asset sulla piattaforma. L'azienda offre un exchange di criptovalute, una stablecoin basata sul dollaro statunitense, staking di criptovalute, custodia di asset digitali e una carta di credito che offre premi in criptovalute.
La società sta riservando il 10% dell'Ipo agli utenti di lunga data, al management, ai dipendenti, agli amici e ai familiari, e fino al 30% agli investitori al dettaglio su piattaforme di investimento autogestite gestite da aziende tra cui Robinhood, SoFi Technologies e Webull Corp. Le azioni saranno quotate al Nasdaq con il ticker «Gemi». Goldman Sachs, Citigroup, Morgan Stanley e Cantor Fitzgerald saranno i principali sottoscrittori dell'offerta. (riproduzione riservata)