
Dopo gli scandali dell'hedge fund Archegos e Greensill e le dimessioni dell'ad Horta-Osorio per aver violato la quarantena Covid, l'istituto elvetico ha chiuso il 2021 con una perdita di 1,57 miliardi di franchi, a fronte dell'utile di 2,7 miliardi maturato nell'esercizio precedente.
Nel solo quarto trimestre la perdita netta ha raggiunto i 2 miliardi, con un crollo dei ricavi netti del 12%.
Nonostante i risultati complicati, la banca aveva già avvertito che i profitti sarebbero stati intaccati da costi per spese legali e altri oneri. Credit Suisse ha anche cichiarato che il 2022 sarà un anno di transizione, visti i pesanti costi di ristrutturazione che la banca dovrà afforntare per i pesanti colpi subiti a bilancio e reputazione.