Ingegnere, manager nei settori Tlc e assicurativo e, da ultimo, in una partecipata pubblica, Angela Maria Cossellu è approdata da poco meno di sei mesi in un contesto ancora diverso: lo studio legale. Da Eur Spa a direttrice generale di BonelliErede, il suo arrivo coincide con un momento particolare per la law firm, intenta a implementare le linee guida del piano strategico quinquennale già approvato.
«L’inizio del mio percorso in BonelliErede», racconta la stessa Cossellu a MF-Milano Finanza, «è coinciso con il nuovo mandato di Eliana Catalano e Massimiliano Danusso oltre che con l’inizio dell’implementazione del nuovo piano strategico. Questo mi ha permesso di arrivare all’inizio di un nuovo capitolo». Con due rami d’azione, uno interno e uno esterno, che si integrano l’uno l’altro e diversi cantieri da implementare, il piano strategico punta sul capitale umano, l’innovazione e la solidità operativa, oltre che sul consolidamento nel mercato domestico e la crescita a livello internazionale, in particolare negli Stati Uniti e nel Regno Unito.
«Sul fronte interno, ad esempio, i criteri di valutazione stanno evolvendo: stiamo integrando parametri qualitativi con l’obiettivo di dare sempre maggiore peso al lavoro di squadra», spiega Cossellu raccontando i primi sviluppi del piano. «Il passaggio generazionale e l’attrazione di nuovi talenti sono altri due ambiti su cui si è già iniziato ad agire attraverso, ad esempio, percorsi di coaching e mentorship, un piano sempre più capillare di secondment in Italia e nel mondo, insieme a una maggiore flessibilità lavorativa».
Nel breve periodo «l’obiettivo è intanto di aumentare sempre di più la fidelizzazione in particolare tra le figure più junior e di continuare a essere una law firm attrattiva», racconta la direttrice generale di BonelliErede, evidenziando come il lavoro su questo secondo punto abbia già mostrato i suoi frutti visto l’ingresso di sette soci e otto of counsel nel 2024. In ordine temporale gli ultimi due lateral hire di peso riguardano due professionisti provenienti da casa Chiomenti, Franco Agopyan e Giovanni Colantuono, che andranno a rafforzare l’area di private equity.
Insieme ai criteri di valutazione e quindi di remunerazione, in casa BonelliErede si lavora anche per adattare i percorsi di carriera in base alle esigenze dei professionisti e per rivalutare le politiche di ingresso e di uscita dalla partnership. Il piano guarda anche all’istituzionalizzazione del brand, che quest’anno celebra 25 anni di attività. «Su un’organizzazione di oltre 800 persone, la macchina operativa ne conta più di 200. Il nostro fine ultimo è alleggerire i professionisti da attività di tipo amministrativo e gestionale per fare in modo che si possano interamente dedicare all’esercizio della professione».