Anthropic un tempo sembrava una semplice comprimaria nella caotica corsa alla supremazia dell’AI. Questa settimana, la sofisticazione dei prodotti della startup ha sconvolto il mercato azionario.
Una semplice serie di componenti aggiuntivi specifici per settore destinati al suo prodotto Claude, tra cui uno capace di svolgere servizi legali, ha innescato una vendita massiccia globale durata diversi giorni, colpendo settori che vanno dal software ai servizi legali, dai dati finanziari al real estate. Successivamente, Anthropic ha lanciato spot per il Super Bowl che provocano apertamente la rivale OpenAI.
Giovedì 5 Anthropic ha presentato il suo modello più avanzato finora, in grado di sintetizzare dati e analisi, coordinare team di assistenti per la programmazione e svolgere funzioni simili al product management. Le azioni di società software, tra cui Salesforce, Intuit e altre, sono tornate a scendere giovedì, sebbene con un calo meno marcato rispetto all’inizio della settimana.
Il momento virale dei modelli Anthropic «è la cosa più importante accaduta nell’AI dal lancio di ChatGpt», ha affermato Dean Ball, senior fellow presso la Foundation for American Innovation e autore di una newsletter sull’intelligenza artificiale. «È infinitamente interessante».
Da mesi, analisti di settore ed evangelisti dell’AI prevedono l’impatto che Anthropic e altri strumenti avanzati di intelligenza artificiale avrebbero avuto sulle aziende software-as-a-service, protagoniste della precedente era di internet. Gli strumenti sviluppati da società come Workday, Monday.com e Adobe sono diventati la spina dorsale digitale di gran parte delle imprese americane.
Gli strumenti di Anthropic, che includono i cosiddetti agenti capaci di agire autonomamente per eseguire richieste degli utenti sempre più complesse per ore, hanno offerto un’anteprima della minaccia che modelli di AI sofisticati rappresentano per intere aziende. La startup è riuscita a imporsi al centro del dibattito sull’intelligenza artificiale grazie a una strategia innovativa incentrata su sicurezza, ingegneria del software e clientela business.
Il risultato è una più ampia fase di riflessione nel mondo aziendale, che ha lasciato molti dirigenti a interrogarsi su cosa significherà quando un sistema di AI sarà in grado di replicare facilmente competenze sviluppate in una vita di programmazione o, nel caso delle imprese, anni di sviluppo organizzativo.
Colossi tecnologici come l’amministratore delegato di Nvidia, Jensen Huang, e altri hanno avvertito che la correzione dei mercati rappresenta una reazione eccessiva, poiché molte piattaforme sono molto più complesse e articolate rispetto alla semplice creazione di siti web e applicazioni. Secondo gli analisti, molte aziende inoltre preferiscono investire nelle proprie attività core piuttosto che costruire strumenti software interni.
Tuttavia, giganti della tecnologia come Microsoft, Amazon.com, Meta Platforms, Oracle e Google (Alphabet) stanno pianificando oltre 600 miliardi di dollari di spesa in conto capitale per il 2026, una cifra che si avvicina al budget di spesa del Giappone per lo stesso anno e supera quello di Germania e Messico. Anthropic - e i molteplici modi in cui il mondo potrebbe utilizzare i suoi strumenti - rappresenta uno dei principali motori di tali investimenti.
Fondata nel 2021 da Dario Amodei, ex ricercatore di Google che ha lasciato OpenAI dopo uno scontro con il ceo Sam Altman, Anthropic mantiene un forte orientamento alla sicurezza, spesso indicato come uno dei motivi principali per cui inizialmente è rimasta indietro rispetto a OpenAI.
Nel 2022 l’azienda ha ritardato il rilascio pubblico dei propri modelli di AI per il timore che potessero alimentare una corsa agli armamenti nell’intelligenza artificiale. Nel novembre dello stesso anno, OpenAI ha dato il via al boom dell’AI con il lancio di ChatGPT, mentre Anthropic ha seguito pochi mesi dopo.
All’inizio, Anthropic si è concentrata sui clienti business e sull’ingegneria del software, ritenendo che affermarsi in questi ambiti avrebbe fornito le basi per una crescita stabile.
Per anni è sembrato che la decisione di ritardare il lancio avrebbe mantenuto Anthropic permanentemente indietro rispetto a OpenAI, che ha visto i propri utenti attivi mensili crescere rapidamente mentre milioni di persone iniziavano a sperimentare il suo modello di punta, presentato in forma di chatbot. L’attenzione di Anthropic alla sicurezza ha però svolto un ruolo cruciale nella sua recente ripresa.
L’azienda è stata pioniera di una tecnica chiamata reinforcement learning from AI feedback (apprendimento per rinforzo basato sul feedback dell’AI), progettata per garantire che i modelli evitino risposte dannose o non sicure. Il feedback umano sulla qualità e sulla sicurezza delle risposte dell’AI ha contribuito alla costruzione di ChatGpt; Anthropic ha invece adottato un approccio che prevede l’uso di sistemi di AI per verificare le risposte di altri sistemi di AI, con gli esseri umani a definire i principi guida.
Uno dei vantaggi del suo metodo di apprendimento per rinforzo è la possibilità di ridurre i bias umani; secondo i dirigenti dell’azienda, questo approccio ha anche accelerato la capacità di Anthropic di migliorare i propri modelli.
L’ingegneria del software è stata al centro della sua attrattiva per i clienti business, e i dirigenti la consideravano un ponte verso ulteriori capacità. Un modello capace di padroneggiare la programmazione può infatti fare praticamente qualsiasi cosa su un computer.
Le prime versioni hanno entusiasmato gli sviluppatori software: alcuni hanno affermato che i modelli più recenti permettono di completare in poche settimane progetti che altrimenti avrebbero richiesto un anno. L’adozione si è poi diffusa rapidamente, estendendosi anche a non programmatori e appassionati di tecnologia, che hanno elogiato la capacità di Claude di prendere il controllo di un computer, utilizzare un browser web e portare a termine attività ben oltre la programmazione.
«Anthropic ha puntato sul mercato enterprise, scoprendo che ruota tutto attorno al coding», ha dichiarato David Hsu, amministratore delegato di Retool, una startup che aiuta le aziende a costruire e gestire strumenti interni di IA.
Secondo alcune metriche, Anthropic ha preso il comando nel mercato business. I dati della startup di gestione spese Ramp mostrano che a gennaio Anthropic dominava la spesa per le cosiddette Api, cioè quando gli utenti accedono a un modello di AI tramite servizi di terze parti. I modelli Anthropic rappresentavano quasi l’80% del mercato a gennaio, secondo i dati di Ramp.
Alcune indagini più ampie condotte tra le aziende negli ultimi sei mesi suggeriscono tuttavia che OpenAI disponga di un numero maggiore di utenti enterprise.
Il successo di Anthropic nel segmento enterprise la sta mettendo sulla traiettoria per raggiungere la redditività prima di OpenAI. Il produttore di Claude prevede di raggiungere il pareggio per la prima volta nel 2028, due anni prima rispetto a OpenAI, che deve affrontare costi in forte crescita legati alle esigenze computazionali, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal.
La società madre del Journal, News Corp, ha un accordo sui contenuti con OpenAI.
OpenAI, inizialmente focalizzata soprattutto sui consumatori, resta la principale azienda di AI in termini di utenti e nelle ultime settimane ha lanciato una serie di prodotti potenti capaci di prestazioni simili a quelle degli strumenti più avanzati di Anthropic. Sui dispositivi mobili, ChatGpt ha registrato quasi 900 milioni di utenti attivi mensili, più della somma complessiva di Google Gemini, Claude di Anthropic, Grok di xAI e dei modelli cinesi di DeepSeek e Alibaba, secondo Sensor Tower.
Google, che ha messo a segno una propria rimonta con il lancio del modello Gemini 3, ha ridotto il divario e questa settimana ha dichiarato di aver raggiunto oltre 700 milioni di utenti attivi mensili.
La corsa è tutt’altro che conclusa e i miglioramenti nell’AI procedono a un ritmo tale che il leader di una settimana o di un mese potrebbe rapidamente ritrovarsi indietro, secondo venture capitalist, dirigenti e ricercatori del settore.
Quest’anno le aziende probabilmente affronteranno la spesa in AI con molta più disciplina, rendendo difficile prevedere vincitori e vinti, ha affermato Neeraj Agrawal, general partner della società di venture capital Battery Ventures, che non è investitore né in Anthropic né in OpenAI. «Siamo nella fase di massima sperimentazione dell’AI», ha dichiarato. (riproduzione riservata)
