Sotto i riflettori oggi Unicredit, che punta sulla crescita organica in Italia e chiude le porte a un possibile consolidamento domestico, e Ariston, che apre in provincia di Ancona un nuovo stabilimento produttivo all'avanguardia. A Stoccolma è pronta a sbarcare in Borsa la società svizzera Verisure, con un'Ipo da 3,1 miliardi di euro. Nel Regno Unito arriva un'ondata di investimenti del valore di 40 miliardi di dollari da parte delle Big Tech statunitensi, mentre la Cina sarebbe pronta a vietare alle sue aziende l'utilizzo di chip di intelligenza artificiale di Nvidia.
Unicredit mette in archivio la stagione delle grandi operazioni di M&A in Italia e rilancia la crescita organica. È il messaggio lanciato da Andrea Orcel, ceo del gruppo, intervenuto alla ceo conference di Bank of America. "L'Italia è il 50% del fatturato, il 45% dell'utile netto. Ora dobbiamo accelerare senza un'operazione di fusione e acquisizione", ha scandito il banchiere, chiudendo la porta a nuove manovre di consolidamento domestico. "Con Banco Bpm abbiamo provato qualcosa che non ha funzionato per ragioni esterne, ma ora abbiamo tutti imparato la lezione che ha a che fare con l'interferenza del governo", ha detto.
Una fabbrica per la produzione di scaldacqua elettrici che vuole diventare il punto di riferimento del settore in Europa. In occasione dei 95 anni dalla fondazione e nel ricordo di Francesco Merloni, la multinazionale italiana apre ad Albacina, in provincia di Ancona, un nuovo stabilimento all'avanguardia che integra l'AI nel processo di produzione. La fabbrica ha una superficie coperta di circa 30 mila metri quadrati ed è dotata di una serie di sistemi digitali intelligenti sviluppati in collaborazione con Accenture e su tecnologia Nvidia.Quanto al consolidamento in atto nel settore, Ariston si dice pronta a svolgere un ruolo attivo nell'M&A.
Verisure verso una quotazione miliardaria. L'azienda svizzera di servizi di sicurezza intende quotarsi alla borsa di Stoccolma e raccogliere 3,1 miliardi di euro, la più grande Ipo svedese degli ultimi anni. In particolare, 235 milioni arriveranno da due azionisti, Alba Investments e Securholds Spain, che desiderano aumentare la loro esposizione alla società. I termini e le condizioni della quotazione saranno inclusi nel prospetto che sarà pubblicato in un secondo momento.
Pioggia di investimenti per il Regno Unito. Il Paese, che ospiterà il presidente Donald Trump in visita di Stato per i prossimi due giorni, si è già assicurato impegni per oltre 40 miliardi di dollari dai principali colossi tecnologici degli Stati Uniti per potenziare la propria infrastruttura di intelligenza artificiale. Gli accordi, annunciati nell'ambito del cosiddetto Tech Prosperity Deal tra i due Paesi, vedranno il coinvolgimento di giganti come Microsft, Nvidia, Google, OpenAI e CoreWeave.
Guai in vista per Nvidia in Cina. Le autorità cinesi avrebbero ordinato ad aziende come Alibaba e ByteDance di interrompere gli acquisti e annullare gli ordini esistenti per i chip di intelligenza artificiale di Nvidia. Nel dettaglio, la Cyberspace Administration of China avrebbe intimato alle aziende di interrompere i test sul chip e di annullare gli ordini esistenti del RTX Pro 6000D, il chip realizzato da Nvidia appositamente per il mercato cinese. "Probabilmente abbiamo contribuito al mercato cinese più di quanto abbia fatto la maggior parte dei Paesi. E sono deluso da quello che vedo" ha detto il ceo di Nvidia, Jensen Huang.