La Stellantis disegnata dal ceo Antonio Filosa, guidata da un pool di manager di scuola Fca, non piace ai sindacati francesi. Novo Nordisk finisce nel mirino della Regione Lazio dopo lo stop alla produzione ad Anagni. Morgan Stanley, infine, apre anche ai suoi clienti più prudenti la possibilità di investire in criptovalute.
NewPrinces conferma l'intenzione di procedere con l'offerta pubblica iniziale delle azioni ordinarie della controllata al 100% Princes Group. L'operazione avverrà mediante emissioni di nuove azioni ma il prezzo di collocamento sarà deciso al termine del bookbuilding. L'Ipo sarà rivolta a determinati investitori istituzionali nel Regno Unito e in altri Paesi al di fuori degli Stati Uniti ma, solo nel Regno Unito, sarà aperta anche a investitori retail.
Il piano di rilancio di Stellantis guidato dal nuovo amministratore delegato Antonio Filosa sta suscitando preoccupazioni tra i lavoratori francesi, timorosi che le attività d'Oltralpe vengano penalizzate a vantaggio di altri Paesi, in particolare dell'Italia e degli Stati Uniti. Lo riporta Bloomberg, ricordando che Filosa il prossimo 20 ottobre incontrerà i sindacati italiani.
Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio nonché commissario straordinario di governo, ha convocato i vertici di Novo Nordisk in Italia dopo lo stop alla produzione presso il sito di Anagni. Ieri la prima linea aziendale aveva annunciato nella sede di Unindustria Frosinone lo stop alla produzione di Wegovy - una mossa che la divisione italiana del colosso danese riconduce alla strategia globale di semplificazione delle operazioni che Novo Nordisk aveva annunciato lo scorso 10 settembre.
Dal 15 ottobre i consulenti finanziari di Morgan Stanley offriranno l'accesso agli investimenti in criptovalute a tutti i clienti: la piattaforma, infatti, consentrà di effettuare operazioni su questo tipo di asset in qualsiasi tipo di conto, compresi i conti pensionistici, come appreso dalla Cnbc.
Il colosso del private equity Carlyle ha siglato in collaborazione con la Qatar Investment Authority un accordo con Basf per rilevare il controllo dell'unità dei rivestimenti. Il colosso tedesco, in cambio, riceverà 5,8 miliardi di euro in contanti e continuerà a detenere una partecipazione del 40% nel business.