Da segnalare lo studio Deloitte Football Money League che evidenzia come il calcio d'élite nel 2025 ha registrato ricavi record a 12,4 mld; nessuna italiana tra i primi dieci club con l'Inter che si piazza all'undicesimo posto. In Italia si registra l'operazione di Damiani che ha acquistato gli orologi Baume & Mercier. Dall'estero in evidenza Abbott sui conti del 4* trimestre e delle guidance per il 2026 che hanno deluso i mercati, Ubisoft che ha lanciato un warning sui conti dell'esercizio 2025-2026 e soprattutto Nestlè che mette in vendita le attività dell'acqua, compresa San Pellegrino.
Nuovo massimo storico per l'industria del calcio mondiale d'élite nel 2025. Il fatturato cumulato dei primi 20 club è cresciuto dell'11%, salendo a 12,4 miliardi di euro rispetto agli 11,2 miliardi della stagione precedente. E' quanto emerge dalla 29* edizione della Deloitte Football Money League. A guidare la classifica il Real Madrid, protagonista indiscusso con ricavi oltre il miliardo, mentre la prima italiana è l'inter all'11* posizione seguita dal Milan alla 15* e dalla Juve al 16* posto.
Baume & Mercier cambia proprietario e passa in mani italiane. Lo storico marchio svizzero di orologi di lusso sarà venduto dal colosso Richemont al gruppo Damiani. L'operazione è stata comunicata congiuntamente dalle parti senza rivelare i dettagli finanziari dell'accordo.
Nestlé venderà una quota dell'attività nel settore delle acque, valutata circa 5 miliardi di euro, che comprende marchi noti come Perrier e San Pellegrino. La società svizzera, affiancata da Rothschild, chiede agli interessati di presentare le offerte preliminari per la partecipazione entro questo mese. In precedenza avevanomanifestato interesse Pai Partners, Blackstone, Kkr & Co., Bain Capital e Clayton Dubilier & Rice.
Abbott Laboratories annuncia i conti del quarto trimestre 2025 ma le guidance del 2026 deludono il mercato. Nel periodo la società ha registrato un Eps adjusted di 1,50 usd, segnando una crescita del 12% su base annua e portando il dato cumulato per l'intero 2025 a 5,15 usd (+10% a/a). Negli ultimi tre mesi dell'anno le vendite sono salite del 4,4% a 11,46 miliardi di dollari (leggermente inferiori alle attese di Wall Street a quota 11,8 miliardi), ovvero 44,3 miliardi per l'intero esercizio (+5,7%). In borsa il titolo perde l'8,69%.
Ubisoft affonda a Parigi (-39,83%) dopo aver lanciato un warning sui conti dell'esercizio 2025-26, nell'ambito di una profonda revisione del portafoglio e di una nuova organizzazione operativa. Sei giochi, incluso il remake di Prince of Persia: The Sands of Time, sono stati cancellati, mentre altri sette titoli non specificati sono stati posticipati.