Ancora una giornata di conti a Piazza Affari, con Intesa Sanpaolo che chiude il semestre con utili a 5,2 miliardi e alza la guidance per il 2025 e Leonardo che mette a segno un aumento di ordini e ricavi nei primi sei mesi. Sotto i riflettori anche Iveco che vende proprio a Leonardo per 1,7 mld la sua divisione Defence, mentre il resto della società va agli indiani di Tata Motors per 3,8 mld che lanceranno Opa per il delsiting. Crollo per Amplifon che lascia sul terreno oltre il 25% dopo aver tagliato la guidance. Dalla Francia arriva la notizia della nomina del nuovo ceo di Renault: si tratta di François Provost, veterano dell'azienda, che prende il posto di Luca de Meo.
Intesa Sanpaolo chiude il primo semestre con un utile netto di 5,2 miliardi, in aumento del 9,4% rispetto allo stesso periodo del 2024. Nel solo secondo trimestre la banca ha battuto le stime del mercato con profitti per 2,6 miliardi. Il risultato ha spinto la banca ad alzare la guidance sull’utile netto dell’intero esercizio che ora supera 9 miliardi. Significativo il ritorno cash per gli azionisti: 3,7 miliardi di euro di dividendi maturati nel semestre. Per quanto riguarda il risiko bacnario, l'ad Carlo Messina ha detto che "quello che avviene in Italia è un Far West. Non mi piace e penso che lo stile di Intesa sia completamente diverso".
Iveco ha annunciato la vendita della sua divisione Iveco Defence a Leonardo per 1,7 milardi di euro. Un'operazione che consentirà a Leonardo di consolidare la propria posizione di leadership nel settore della difesa Ue. Il resto della società andrà invece agli indiani di Tata Motors, che hanno lanciato un'opa da 14,1 euro ad azione, per un valore complessivo di 3,8 miliardi. Il completamento dell'opa è subordinato alla separazione delle attività di difesa e riguarda le azioni ordinarie emesse dopo la separazione delle attività.
Leonardo chiude il primo semestre con un utile netto di 542 milioni e ricavi pari a 8,9 miliardi (+12,9%). La società ha realizzato nuovi ordini per 11,2 miliardi (+9,7%). Il portafoglio ordini raggiunge i 45 miliardi e assicura una copertura in termini di produzione superiore a 2,5 anni. Rivista al rialzo la guidance sugli ordini e sul free operating cash flow per il 2025. "I risultati raggiunti nel primo semestre del 2025 evidenziano una solida prospettiva industriale del gruppo con un ulteriore calo dell'indebitamento, a conferma della bontà del lavoro svolto", ha detto l'ad Roberto Cingolani.
Tonfo da -25,4% per Amplifon, che in Borsa crolla a quota 14,93 euro dopo i conti sotto le attese e il taglio della guidance sul 2025. I ricavi consolidati sono visti ora in crescita di circa il 3% a cambi costanti (precedentemente 'mid to high single-digit') e il margine Ebitda su base adjusted è atteso di circa il 23% (precedentemente almeno il 24%). Immediata la reazione degli analisti, che sono corsi a rivedere al ribasso stime e prezzi obiettivo sul titolo.
Renault sceglie un veterano dell'azienda come nuovo amministratore delegato. La scelta della casa automobilistica transalpina è ricaduta su Francois Prevost, responsabile degli acquisti con oltre vent'anni di esperienza nel gruppo. La nomina di Provost come successore di Luca de Meo era già nell'aria; scegliendo un manager interno, il consiglio di amministrazione guidato dal presidente Jean-Dominique Senard ha optato per la continuità in un periodo turbolento, caratterizzato da un indebolimento della domanda e tensioni commerciali.