EssilorLuxottica cresce nelle cliniche oftalmiche in Europa e acquista Signifeye, un gruppo di 15 strutture presenti nelle Fiandre. Crolla in Borsa Dexelance dopo l'ok del cda a un aumento di capitale da 50 milioni, mentre in Svizzera Ubs festeggia toccando i massimi da 17 anni sul possibile compromesso relativo alle richieste di capitale. Negli Usa Lululemon prova a rilanciare il business con il cambio di ceo e Broadcom batte le attese nel quarto trimestre ma il titolo perde oltre l'11%.
Acquisizione nelle Fiandre per EssilorLuxottica, che prosegue la sua strategia di espansione della rete di cliniche oftalmiche. Il colosso dell'occhialeria acquisisce Signifeye, una delle principali piattaforme oftalmiche belghe che offre percorsi di cura di eccellenza attraverso 15 cliniche e centri diagnostici nella regione delle Fiandre. L'operazione rafforza la strategia med-tech di Essilux e contribuisce a realizzare l'ambizione del gruppo di costruire un'esperienza di cura sempre più all'avanguardia, integrata e supportata da team medici di eccellenza.
Dexelance, gruppo industriale diversificato tra i leader italiani nel design, luce e arredamento di alta gamma, crolla del 18,5% in Borsa dopo il via libera del cda ad un aumento di capitale di massimi 50 milioni euro, con un'opzione per ulteriori 20 milioni in warrant, da sottoporre all'assemblea straordinaria del 20 gennaio 2026. Allo stato attuale non è prevista la costituzione di alcun consorzio di garanzia per l'operazione e non sono stati ricevuti impegni formali di sottoscrizione.
Titolo Ubs sui massimi da 17 anni (+2,5% a 34,33 franchi svizzeri) dopo che un gruppo di influenti legislatori svizzeri ha proposto di attenuare le richieste di capitale che il Paese vuole imporre al gruppo. I parlamentari hanno presentato raccomandazioni che consentirebbero a Ubs di utilizzare una forma di debito subordinato AT1, invece del capitale proprio, per soddisfare parte dei nuovi requisiti di capitale previsti dal governo svizzero. E anche avanzato l'idea di continuare a permettere l'utilizzo, almeno in parte, di crediti fiscali per contribuire a coprire tali requisiti.
Lululemon prova a rilanciare il proprio business con un cambio al vertice. La società di abbigliamento sportivo ha annunciato infatti che Calvin McDonald lascerà l'incarico di amministratore delegato il prossimo 13 gennaio. Il titolo, in risposta, vola di oltre il 10%. Al posto di McDonald subentreranno, la chief financial officer, Meghan Frank, e il chief commercial officer, André Maestrini, in qualità di co-ceo ad interim, mentre il consiglio di amministrazione va avanti con il processo di ricerca di un nuovo ad.
Broadcom batte le attese nel quarto trimestre del 2025 e stima una solida crescita dei ricavi per i mesi a venire trainata dalla domanda di intelligenza artificiale. Il designer di chip ha contabilizato un fatturato di 18,02 miliardi di dollari, in aumento del 28% rispetto allo scorso anno e sopra i 17,49 attesi dagli analisti contattati da Lse. L'utile netto è rimbalzato del 97% a 8,51 mld. Il ceo Hock Tan ha però avvertito che i ricavi derivanti dall'AI hanno margini lordi inferiori rispetto a quelli non legati al settore e il titolo cede oltre l'11%.