Semestre record per Unicredit che, dopo aver rinunciato all'ops su Banco Bpm, mette a segno conti record e rivede al rialzo la guidance sul 2025. A Piazza Affari vola Iveco, trainata dalle voci della possibile vendita a Tata Motors. Crollo, invece, a Helsinki per Nokia che lancia un warning sui conti 2025, a causa delle fluttuazione valutarie e del possibile impatto dei dazi. In Spagna Iberdrola annuncia un aumento di capitale da 5 miliardi e investimenti nelle reti da 55 miliardi nei prossimi sei mesi (+75%).
Unicredit mette a segno il primo semestre migliore della sua storia, aiutata da alcune componenti una tantum positive registrate nel secondo trimestre. L'abbandono dell'operazione su Banco Bpm non ferma la banca (+3,6% a piazza Affari), che anzi in Italia ha registrato un andamento del business migliore delle attese, tanto da rivedere al rialzo la guidance per il 2025 e le previsioni per il 2027, accompagnate anche da una maggiore retribuzione agli azionisti. La rinuncia all'ops di Bpm "è stata una decisione difficile ma giusta per Unicredit e per la nostra creazione di valore", ha detto l'ad Andrea Orcel.
"Il governo sta seguendo con la massima attenzione l'evoluzione della vicenda, consapevole di quanto sia importante il settore dei veicoli commerciali e industriali e del ruolo che Iveco riveste per il sistema Paese e per il suo rilevante impatto occupazionale". Così il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, commenta le voci della possibile cessione di Iveco a Tata Motors, annunciando che il 31 luglio vedrà i sindacati al Mimit. La notizia traina il titolo che ha chiuso a +7,27%.
Seduta in rosso per Nokia a Helsinki: il titolo del colosso delle telecomunicazioni finlandese lascia sul terreno il 7,5%, in scia alla revisione della guidance per l'intero 2025 e i deludenti risultati preliminari del secondo trimestre. Il gruppo finlandese ha emesso un profit warning per l'intero anno, stimando adesso un utile operativo compreso tra 1,6 e 2,1 miliardi di euro, contro una precedente forchetta tra 1,9 e 2,4 miliardi. A pesare le fluttuazioni valutarie e il possibile impatto dei dazi.
Iberdrola punta a rafforzare gli investimenti sulle reti elettriche e lancia un aumento di capitale da 5 miliardi di euro. La mossa consentirà alla società energetica spagnola di "cogliere un'opportunità di investimento senza precedenti" e di "accelerare la propria strategia di crescita nelle reti elettriche in Paesi con quadri stabili, prevedibili e incentivanti e con un rating A, come Stati Uniti e Regno Unito". La società stima che gli investimenti nelle reti supereranno i 55 miliardi di euro nei prossimi sei mesi (+75%) e che la sua asset base supererà i 90 miliardi di euro entro il 2031, contro i 30 mld del 2020.
L'oro tratta in calo dello 0,20% a 3.424 dollari l'oncia dopo che il presidente Usa Donald Trump ha annunciato il raggiungimento di un accordo commerciale con il Giappone. Tuttavia, secondo WisdomTree, le pressioni sul lingotto restano orientate al rialzo. "Prevediamo che l'oro possa raggiungere i 3.850 dollari l'oncia entro il secondo trimestre del 2026, sulla base dei dati macroeconomici di consenso. Consideriamo il periodo attuale come una fase di caricamento della molla, che prepara il terreno per un potente movimento al rialzo dei prezzi del metallo giallo", afferma l'agenzia.