Oro protagonista assoluto sui mercato con un nuovo record oltre 4.000 dollari per oncia. Sul fronte corporate da segnalare il crollo della produzione di Stellantis in Italia, la conquista del gioiello tech italiano Arduino da parte del colosso Usa Qualcomm e il maxi investimento del Nyse nella piattaforma predittiva Polymarket.
Qualcomm rileva l'azienda italiana di hardware Arduino per espandersi ulteriormente nel settore della robotica. Il colosso Usa non ha reso noto il prezzo della transazione, ma ha dichiarato che l'azienda con sede in Italia resterà una filiale indipendente. Arduino è un produttore di elettronica le cui schede circuitali programmabili e computer economici sono comunemente utilizzati dalle startup hardware e dai laboratori di robotica per la prototipazione.
Stellantis ha perso finora nel 2025 quasi un terzo della sua produzione in Italia di veicoli rispetto al 2024, secondo il consueto report elaborato da Fim-Cisl sull'attività degli stabilimenti italiani del gruppo. Tutti gli impianti registrano dati in flessione rispetto al 2024, con perdite comprese tra il 17% e il 65%. Anche il 2025, come il 2024, chiuderà con una riduzione complessiva di circa un terzo dei volumi produttivi, un risultato ben peggiore di quanto previsto a inizio anno e un totale di soli 310 mila veicoli.
Le azioni di Trilogy Metals, società canadese di esplorazione mineraria quotata negli Stati Uniti, balzano di oltre il 220% dopo l'annuncio della Casa Bianca di aver acquisito una partecipazione del 10% nella società. Il governo federale ha avviato una partnership con Trilogy Metals nell'ambito di un'iniziativa strategica per sbloccare le forniture nazionali di rame e altri minerali critici nel distretto minerario di Ambler, in Alaska.
Intercontinental Exchange, la società a cui fa capo la Borsa di New York, ha siglato un accordo per acquisire una partecipazione del valore di 2 miliardi di dollari nella piattaforma di mercati di previsione Polymarket. Il deal valuta la società target, che consente ai trader di scommettere sull'esito di qualsiasi evento del mondo reale, a 8 miliardi di dollari.
L'oro ha toccato quota 4.000 dollari l'oncia. Quest'anno l'oro è salito del 51% grazie a forti acquisti da parte delle Banche centrali, crescente domanda di Etf sul metallo giallo, un dollaro più debole e l'interesse crescente degli investitori retail in cerca di copertura in un contesto di tensioni commerciali e geopolitiche. Goldman Sachs ha rialzato la previsione del prezzo dell'oro a dicembre 2026 a 4.900 dollari l'oncia da 4.300 usd, citando proprio forti flussi verso gli Etf e acquisti da parte delle Banche centrali.