A Piazza Affari, più che l'accordo coi dazi, hanno dominato la scena l'Opa a maxi-premio su Eurogroup Laminations e il rilancio di Mfe su ProsiebenSat. Sul fronte internazionale da segnalare il maxi contratto Samsung-Tesla e la sfida di Alibaba a Meta-EssilorLuxottica sugli smart glasses.
EuroGroup Laminations ha guadagnato il 52,7% a 3,558 euro, dopo che Ems, azionista di maggioranza, e Ferrum Investment, veicolo d'investimento di nuova costituzione posseduto da fondi gestiti da FountainVest, hanno sottoscritto un contratto di compravendita di azioni per il trasferimento di una partecipazione pari al 45,7% del capitale sociale di EuroGroup Laminations (Egla). L'operazione avviene a un prezzo di 3,85 euro per azione e allo stesso prezzo verrà lanciata un'opa sulla quota restante.
Mfe ha deciso di alzare il corrispettivo dell'Opa su Prosiebensat.1 media da 4,48 euro in denaro e una componente in natura pari a 0,4 azioni ordinarie Mfe di categoria A a 4,48 euro in denaro (immutato) e una componente in natura pari a 1,3 azioni Mfe A. Il periodo di adesione all'offerta continuerà a scadere il 13 agosto prossimo. Mfe ritiene che la stretta collaborazione con ProSieben porterà a sbloccare significativi vantaggi strategici ed a creare valore.
Samsung fornirà i semiconduttori a Tesla come parte di un maxi contratto del valore di 16,5 miliardi di dollari. Il titolo della società di Elon Musk corre di circa il 4% a Wall Street grazie alla conferma dello stesso ad, che su X ha scritto: "Il nuovo gigantesco stabilimento Samsung in Texas sarà dedicato alla produzione del chip AI6 di prossima generazione di Tesla".
Il colosso dell'e-commerce cinese Alibaba lancerà entro fine anno i nuovi smart glasses alimentati dai modelli proprietari di intelligenza artificiale: la risposta a quelli realizzati da Meta in collaborazione con Ray-Ban di EssilorLuxottica - ma non solo. Il colosso cinese competerà infatti anche con Xiaomi che proprio quest'anno ha lanciato i suoi occhiali alimentati con l'intelligenza artificiale.
L'impatto dei dazi statunitensi e le spese di ristruttuazione pesano sui risultati di Audi, che taglia la guidance per il 2025 dopo un primo semestre in rallentamento. Il colosso automotive tedesco, che fa capo a Volkswagen, si aspetta adesso un fatturato compreso tra 65 e 70 miliardi di euro per l'intero esercizio 2025, in calo rispetto alla forchetta di 67,5-72,5 miliardi fornita in precedenza.