La scalata di Unicredit su Commerzbank non avrà successo: a dirlo è l'ad della banca tedesca, Bettina Orlopp. Sul fronte auto, Stellantis annuncia la versione a benzina della Grande Panda, mentre nel settore energetico la britannica Shell fa un passo indietro sui biocarburanti e abbandona il progetto per un maxi-impianto in Olanda. Negli Usa grande vittoria per Google che non dovrà vendere il browser Chrome come richiesto invece dal Dipartimeno di Giustizia Usa. Al Nasdaq è in arrivo l'Ipo di Gemini, la borsa di criptovalute fondata dai gemelli Cameron e Tyler Winklevoss.
Anche l'amministratore delegato di Commerzbank, Bettina Orlopp, agita lo spettro dei conflitti d'interesse di Unicredit nella scalata alla seconda banca tedesca, che secondo la banchiera ex McKinsey finirà in niente. Orlopp ha definito un possibile ingresso di Unicredit nel consiglio di sorveglianza di Commerz come un elemento "complicato" per la presenza di "un concorrente diretto in quella sede". Per Orlopp "l'aumento della partecipazione al 26% non ha cambiato la situazione di Commerzbank. Solo un'offerta pubblica di acquisto formale creerebbe una situazione radicalmente nuova".
Fiat completa la famiglia della Grande Panda introducendo ufficialmente la versione a benzina, che va ad affiancare le già disponibili varianti ibrida ed elettrica. Il prezzo di lancio in Italia parte da 14.950 euro, con prime consegne previste nel primo trimestre 2026. Come le altre versioni, anche la benzina sarà proposta nei quattro allestimenti Pop, Icon, La Prima e Business, con dotazioni differenziate per soddisfare un pubblico che va dal cliente privato alle flotte aziendali.
Shell fa un passo indietro sul fronte dei biocarburanti. Il colosso petrolifero inglese ha fatto sapere infatti che non riprenderà i lavori per la costruzione dell'impianto di biocarburanti di Rotterdam, nei Paesi Bassi. La major, che aveva avviato la realizzazione del sito nel 2022, ha preso la decisione a seguito di "un'approfondita valutazione tecnica e commerciale" volta a "rivalutare la competitività del progetto. Considerando le dinamiche di mercato e i costi di completamento, è diventato chiaro che il progetto non sarebbe stato sufficientemente competitivo".
Grande vittoria per Google negli Stati Uniti. Il giudice americano Amit Mehta ha stabilito che il colosso tecnologico non dovrà vendere il browser Chrome come richiesto invece dal Dipartimeno di Giustizia Usa. La notizia ha messo le ali al titolo della casa madre, Alphabet, che rimbalza di oltre l'8%. La sentenza mette al riparo Mountain View da una delle misure più gravi proposte dal DoJ per porre fine al suo monopolio della società nel mercato della ricerca online.
I gemelli Cameron e Tyler Winklevoss stanno per sbarcare al Nasdaq con Gemini, la borsa di criptovalute da loro fondata. Non c'è ancora una data ufficiale, ma è probabile che l'Ipo avverrà il 12 settembre. Gemini mira a una valutazione di circa 2,2 miliardi di dollari. Ma non è finita qui: i Winklevoss stanno per mettere piede anche nella borsa di Amsterdam, e quindi nell'Europa tendenzialmente ostile al settore cripto, con una società di tesoreria Bitcoin chiamata Treasury.