A Piazza Affari seduta da dimenticare per Tim che crolla quasi del 9% dopo che il ceo di Iliad ha chiuso la porta a colloqui per un'eventuale fusione. Brilla invece Mfe, dopo l'uscita di Ppf da ProSieben e la decisione della stessa Ppf di apportare le sue azioni all'Ops lanciata da Mfe. Sul fronte auto continua la crescita di Byd che batte Tesla per vendite anche in Europa a luglio. A Wall Street soffre Nvidia, che paga una trimestrale che non ha del tutto convinto il mercato.
Giornata difficile per Tim, che a Piazza Affari chiude in calo dell'8,79% a 0,414 euro, in scia alle dichiarazioni del ceo di Iliad, Thomas Reynaud, sull'interruzione delle discussioni per un'eventuale fusione. Iliad, come rivelato dall'ad a margine di una conferenza stampa di presentazione dei risultati semestrali, rimane focalizzata sul consolidamento del mercato nazionale, ovvero quello francese. "Le prospettive di consolidamento con l'Italia sono ormai alle nostre spalle", spiega Reynaud, "l'ipotesi piú realistica ad oggi è che il mercato resti con quattro operatori".
Mfe vola in borsa (Mfe A +9,64% e Mfe B a +10,51%) sulla scia della salita al 59% in ProsiebenSat. Pronta la reazione degli analisti, con Banca Akros che ha promosso i titoli a buy ed Equita Sim che conferma hold. Ieri la società di investimento ceca Pff ha annunciato la decisione di conferire le sue 36.539.628 azioni, pari a circa il 15,68% del capitale sociale, all'offerta di Mfe-MediaForEurope e di smobilitare i restanti strumenti finanziari in ProSiebenSat.1.
Byd batte Tesla per vendite anche in Europa. Il colosso dell'automotive cinese continua ad ampliare la propria presenza nel Vecchio Continente, mentre il produttore di veicoli elettrici di proprietà di Elon Musk perde ancora terreno. Byd ha infatti immatricolato 9.698 veicoli nell'Ue a luglio, più che triplicando le 3.165 unità dello scorso anno. Tesla, invece, continua con il suo trend discendente, segnando un crollo del 42,4% nell'Ue, con 6.600 unità vendute. La quota di mercato di Byd ha superato l'1,1% a luglio, superando lo 0,7% di Tesla.
In calo Nvidia al Nasdaq, dopo i conti che hanno battuto le attese, ma non hanno convinto fino in fondo il mercato. Il titolo perde l'1,5%. La società ha superato – anche se non di tantissimo – le stime sui ricavi trimestrali: 46,7 miliardi contro 46,06 attesi. Meglio delle attese anche l’utile per azione rettificato: 1,05 dollari contro 1,01. La società ha inoltre comunicato al mercato che la crescita dei ricavi rimarrà superiore al 50% anche nel trimestre in corso. A non convincere sono state le incertezze sul mercato cinese dopo il blocco delle vendite dei chip, unite a un risultato deludente sul fronte dei data center (la principale fonte di ricavi di Nvidia).
La valutazione di Bytedance potrebbe salire oltre i 330 miliardi di dollari. La società di origine cinese, proprietaria del social network TikTok, dovrebbe lanciare in autunno un programma di buyback riservato ai dipendenti che migliorerebbe la valutazione del gruppo, già pari a 315 miliardi.In questo modo Bytedance accorcerebbe la distanza da SpaceX, al momento la società privata di maggior valore al mondo a quota 400 miliardi nel ranking di Cb Insighs, e distanzierebbe OpenAI.