Mentre il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, apre a un taglio dei tassi Usa a settembre spingendo Wall Street al rialzo, sul listino di Piazza Affari si mette in luce Stellantis che gode di dazi americani più leggeri del previsto per l'auto. Da segnalare poi il mnaxi dividendo che si mette in tasca il fondatore di OnlyFans e il possibile maxi ordine cinese di Boeing.
Il presidente della Fed Jerome Powell ha aperto al taglio dei tassi a settembre a causa di rischi economici "in evoluzione" e in particolare di un mercato del lavoro che si sta raffreddando. I rischi sull'inflazione rimangono comunque al rialzo, specialmente ora che gli effetti dei dazi sui prezzi si iniziano a vedere. L'annuncio ha terminato la serie di sedute al ribasso dell'S&P 500, che balza dell'1,65%, mentre il Dow Jones accelera a +2,07% e il Nasdaq Composite a +1,91%
Scema la paura da dazi su Stellantis, che in Borsa balza del 4,23%, una delle migliori performance tra le blue chip milanesi. A catalizzare l'attenzione è l'accordo definitivo sui dazi tra Usa e Unione Europea, con un tetto massimo al 15% per l'export dall'Ue di auto.
Boeing è in trattative avanzate con la Cina per una maxi-commessa fino a 500 aerei, mentre Pechino porta avanti negoziati anche con la rivale Airbus per l'acquisto potenziale tra i 200 e i 500 jet. L'ultimo accordo di rilievo per Boeing in Cina risale al 2017, durante la prima visita di Stato del presidente Trump nel Paese.
OnlyFans ha distribuito un dividendo da record nell'anno terminato il 30 novembre, pari a 701 milioni di dollari, al proprietario Leonid Radvinsky dopo aver visto crescere il numero di creator del 13% a quota 4,6 milioni. Nei bilanci depositati presso la Companies House britannica, la società capogruppo Fenix International ha dichiarato di aver incassato 7,2 miliardi di dollari dagli abbonati, in aumento rispetto ai 6,6 miliardi di dollari del 2024.
Meta ha siglato un accordo del valore di 10 miliardi di dollari con Google per l'accesso pluriennale ai suoi servizi di cloud computing. L'accordo è uno dei più grandi mai siglati dalla divisione Cloud di Google, secondo quanto riportato dal sito The Information, e consentirà a Meta di utilizzare i server, lo storage e altri servizi di Google Cloud per una durata di 6 anni.