La Germania alza ancora un muro contro la salita di Unicredit al 20% del capitale di Commerzbank. Sui mercati brilla EssilorLuxottica che ha guadagnato il 5,6% a Parigi dopo l'ingresso di Meta nel capitale. Ma la notizia del giorno viene da Nvidia, prima azienda della storia a superare i 4 mila miliardi di market cap.
Unicredit ha convertito in azioni circa il 10% della sua posizione sintetica in Commerzbank, portando la propria quota in azioni e i relativi diritti di voto effettivi a circa il 20%. Deciso il no di Berlino, che critica ancora una volta le modalità della scalata. Nel frattempo, già da domani potrebbe essere pubblicato il dispositivo sulla decisione del Tar del Lazio sul ricorso di Unicredit contro il golden power imposto dal governo in relazione all'ops su Banco Bpm, ma per la sentenza si dovrà attendere al massimo fino al 16 luglio.
Mfe-MediaForEurope prosegue nel suo progetto industriale, che prevede la creazione di un broadcaster paneuropeo, ma ProsiebenSat è diventata una sorta di "partita a scacchi" dove "tutto è possibile". E' quanto ha sottolineato Pier Silvio Berlusconi, ad di Mfe, nel corso della Serata con la stampa per presentare i palinsesti Mediaset della prossima stagione, riferendosi alle due opa parallele in corso sulla tedesca ProsiebenSat, ovvero, quella del gruppo italiano e quella dei cechi di Ppf.
Gli acquisti di Meta mettono le ali in Borsa a EssilorLuxottica. A Parigi l'azione balza del 5,64% a 252,90 euro, sostenuta dalle ipotesi di stampa secondo cui Meta è salita circa al 3% del capitale del gruppo dell'occhialeria. La società madre di Facebook ha investito circa 3 miliardi di euro (3,5 miliardi di dollari) al prezzo di mercato attuale e potrebbe portare la partecipazione intorno al 5% nel tempo.
Nvidia ha tagliato il traguardo dei 4.000 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato, classificandosi come la prima azienda della storia a superare questa soglia. Il colosso dei chip per l'AI vale ora 4.007 miliardi, seguita da Microsoft (3.752 miliardi), Apple (3.133 miliardi), Amazon (2.366 miliardi), Alphabet (2.142 miliardi) e Meta (1.830 miliardi).
Linda Yaccarino ha rassegnato a sorpresa le dimissioni dall'incarico di amministratore delegato di X. Lo ha annunciato con un post condiviso sul social network, in cui fa sapere che "dopo due anni incredibili, ho deciso di dimettermi dall'incarico di ceo di X. Quando io e Elon Musk abbiamo parlato per la prima volta della sua visione per X, sapevo che sarebbe stata l'opportunità di una vita per portare avanti la straordinaria missione di questa azienda". Nel post non vengono specificate le ragioni dell'addio.