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Cos'è successo oggi sui mercati: dal piano di Leonardo alle trattative cinesi di Stellantis
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Cos'è successo oggi sui mercati: dal piano di Leonardo alle trattative cinesi di Stellantis

di Filippo Buraschi
12 marzo 2026, 17:46 Ultimo aggiornamento: 17:54

Le principali notizie che hanno caratterizzato la giornata finanziaria di giovedì 12 marzo, dalla newsletter quotidiana "Le 5 cose da sapere sui mercati oggi" | Ci si iscrive qui

A Piazza Affari brilla Leonardo (+5,7%) in scia alla presentazione del piano industriale al 2030 e all'aumento del dividendo. Sul fronte finanziario, Generali chiude il 2025 con un utile record e si candida a sostituire Axa nella joint venture con Mps. Settore automobilistico sotto i riflettori, con Stellantis che valuta accordi con Xpeng e Xiaomi per rafforzare le proprie attività in Europa, Bmw che a causa dei dazi e della debolezza del mercato cinese prevede una flessione degli utili nel 2026 e Honda che ridimensiona la sua strategia sull'elettrico e stima costi per 15,7 mld usd.

1. Leonardo svela il nuovo piano e alza il dividendo, 142 mld ordini al 2030

Leonardo presenta l’aggiornamento del piano industriale al 2030 che prevede ordini cumulati per 142 miliardi e ricavi cumulati per 126 miliardi. Crescita a doppia cifra per l’Ebita (+15,5%) e per il flusso di cassa (15,3%). Il gruppo ha anche alzato del 21% il dividendo a 0,63 euro ad azione. Tra i prodotti di punta il Michelangelo Dome, lo scudo di difesa integrato che rappresenta la concreta applicazione della visione industriale del gruppo che sbloccherà opportunità di business stimate in 21 miliardi di euro nei prossimi dieci anni. Il mercato ha apprezzato il nuovo piano con il titolo che ha chiuso in rialzo del 5,69%.

2. Utile record per Generali, possibili candidati in Mps al posto di Axa

Generali chiude il 2025 con un utile netto normalizzato record di 4,3 miliardi, in crescita del 14,5% e si prepara a pagare un dividendo di 1,64 (+14,7%) e ad avviare entro l’anno un buyback da 500 milioni. "Abbiamo raggiunto tutti i target e confermiamo quelli del piano strategico", ha dichiarato il ceo Philippe Donnet, che alle domande su possibili nuove alleanze nel settore bancassicurativo e nell’asset management ha aperto ad un possibile accordo con Mps, candidandosi a sostituire Axa, e ad una collaborazione più ampia con Unicredit. Il titolo ha chiuso a +1,48%.

3. Stellantis valuta accordi con Xpeng e Xiaomi per rilanciare marchi in Europa

Stellantis starebbe valutando accordi con alcuni costruttori automobilistici cinesi per rafforzare le proprie attività in Europa, alle prese con sovracapacità produttiva, concorrenza crescente e i costi della transizione all'elettrico. Secondo fonti vicine al dossier citate da Bloomberg, i colloqui avrebbero coinvolto gruppi come Xiaomi e XPeng e riguarderebbero possibili investimenti nelle attività europee del gruppo nato dalla fusione tra Fiat Chrysler e Psa. Tra le opzioni discusse ci sarebbe anche la possibilità per i partner cinesi di acquisire quote di marchi del gruppo, tra cui Maserati, o di ottenere accesso alla capacità produttiva degli stabilimenti europei.

4. Honda rivede la strategia sull'elettrico, verso costi per 15,7 mld usd

Honda Motor ha ridimensionato la strategia sull'elettrico a causa delle difficoltà a navigare un contesto di mercato incerto e di tenere testa all'intensa concorrenza cinese, annullando i piani di sviluppo di tre veicoli elettrici in Nord America. La revisione della strategia avrà un impatto stimato di 2.500 miliardi di yen nei prossimi esercizi, l'equivalente di 15,7 miliardi di dollari. Per il prossimo esercizio fiscale e probabilmente in quelli successivi, la società avverte che "potrebbero verificarsi spese o perdite aggiuntive in relazione alla rivalutazione della strategia di elettrificazione automobilistica".

5. Bmw stima flessione degli utili nel 2026, peseranno dazi e Cina

Bmw ha archiviato il 2025 con utili stabili rispetto all'anno precedente e con una contrazione del fatturato. Per il 2026 il gruppo automobilistico tedesco ha previsto una flessione dell'utile ante imposte, su cui peseranno i dazi statunitensi e le sfide sul mercato cinese. Il presidente del cda di Bmw, Oliver Zipse, ha sottolineato che "il mercato automobilistico cinese è diventato estremamente competitivo nel corso del 2025, con conseguenti ripercussioni sulle vendite e sui guadagni sia dei produttori nazionali che di quelli esteri".



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