Moda sotto i riflettori oggi con la costituzione del nuovo consiglio di amministrazione della Giorgio Armani spa e con le parole di Lorenzo Bertelli e Andrea Guerra di Prada che delineano le sinergie legate all'acquisizione di Versace. Sul fronte corporate bene a Francoforte Deutsche Boerse, in scia alla proposta di opas da 4,7 miliardi su Allfunds, mentre Nexperia sollecita la sua divisione cinese a riavviare l'approvvigionamento di chip per il settore auto. Negli Usa un problema di raffreddamento in un data center ha causato lo stop sul Chicago Mercantile Exchange.
Il futuro della Giorgio Armani spa prende forma a partire dalla costituzione del nuovo cda composto da otto membri, che oggi si è riunito in una prima assemblea straordinaria, a completamento delle procedure testamentarie. L’organismo è composto da tre membri della famiglia, quattro consiglieri esperti nel settore della moda e della finanza senza deleghe operative, e dall’ad e dg. Nello specifico si tratta di Pantaleo Dell’Orco (presidente), Silvana Armani, Andrea Camerana, Giuseppe Marsocci (ad e dg), l’ex ceo di Gucci Marco Bizzarri, John Hooks, Federico Marchetti e Angelo Moratti.
"Confermo che sarò vicepresidente esecutivo di Versace. Ci sono molte sinergie possibili nel nostro gruppo e saranno espresse pienamente entro 2-3 anni". A parlare è Lorenzo Bertelli, cmo e head of corporate social responsibility di Prada group, mettendo subito a fuoco il senso strategico dell’operazione della Medusa, il cui closing è previsto martedì prossimo. "Per integrare Versace e riportarlo a esprimere il suo potenziale servirà un lavoro importante. Per almeno 3 anni non faremo altre acquisizioni", ribadisce Andrea Guerra, ceo del gruppo Prada.
Deutsche Boerse sale del 2,4% dopo l'annuncio della trattativa in esclusiva con Allfunds per l'acquisizione della piattaforma europea di negoziazione di fondi. La società tedesca ha precisato in una nota che il cda di Allfunds ha approvato all'unanimità l'avvio di discussioni esclusive sulla base di un'offerta non vincolante di 8,80 euro per azione, composta da 4,30 euro in contanti e 4,30 euro in nuove azioni Deutsche Boerse, oltre a un dividendo di 0,20 euro. Il tutto equivale a un'offerta mista di 4,7 miliardi di euro.
Il produttore di chip olandese Nexperia ha chiesto alla sua divisione cinese di contribuire a ripristinare le operazioni della catena di approvvigionamento, avvertendo in una lettera aperta che i clienti di tutti i settori stanno segnalando "imminenti interruzioni della produzione". La lettera segna l'ultimo colpo di scena in una lunga saga che ha minacciato le catene di fornitura globali del settore automobilistico e alimentato un'aspra battaglia tra Amsterdam e Pechino sul trasferimento di tecnologia.
Le contrattazioni sul Chicago Mercantile Exchange (Cme) si sono fermate questa mattina a causa di un problema di raffreddamento in uno dei suoi data center, per poi riprendere dopo diverse ore di stop. Sul Cme, una delle più grandi borse di derivati del mondo, vengono scambiati future e opzioni su diverse classi di attività, tra cui materie prime agricole, energia, metalli e azioni. L'interruzione ha bloccato le negoziazioni dei future sui titoli del Tesoro Usa, mentre i mercati obbligazionari europei e britannici, negoziati su una borsa diversa, non sono stati interessati.