Stellantis ha scelto il suo nuovo ceo: sarà Antonio Filosa a guidare il gruppo automobilistico. Sul fronte bancario Unicredit sale al 20% della greca Alpha Bank e si prepara a uscire dalla controllata russa. A Piazza Affari brilla Ariston che ha siglato una joint venture con l'americana Lennox per espandersi nel mercato nordamericano. Cambio di programma per Shein che sarebbe pronta a spostare il suo progetto di quotazione da Londra a Hong Kong. Nel settore auto, Nissan punta a raccogliere circa 7 miliardi di dollari grazie all'emissione di bond e alla vendita di asset.
Antonio Filosa è il nuovo amministratore delegato di Stellantis. Il consiglio di amministrazione del gruppo automobilistico lo ha nominato all’unanimità, ora tocca all'assemblea ratificare il suo ingresso in cda. Una nomina attesa dal mercato e che arriva dopo un processo di selezione globale tra candidati interni ed esterni, guidato da un comitato presieduto dal presidente John Elkann. Filosa, attualmente chief operating officer per le Americhe e chief quality officer, entrerà in carica ufficialmente il 23 giugno.
L'assist per Andrea Orcel sul complesso scacchiere del risiko bancario italiano potrebbe arrivare dal Golfo. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, due fondi emiratini con sede a Dubai avrebbero messo nel mirino Unicredit Russia. L'offerta potrebbe arrivare già nei prossimi giorni e sarebbero in corso contatti anche con Palazzo Chigi per sondare il terreno e il livello di gradimento politico dell'operazione. Intanto Unicredit sale al 20% della greca Alpha Bank, tramite la sottoscrizione con primarie banche d'investimento di strumenti finanziari relativi a una partecipazione del 9,7%.
Bene Ariston a Piazza Affari (+2,06%), in scia alla creazione di una joint venture con Lennox, fornitore statunitense di soluzioni di climatizzazione. Nel dettaglio, la jv si occuperà di sviluppare un portafoglio di scaldacqua residenziali a marchio Lennox negli Stati Uniti e in Canada. L'operazione ha ricevuto un giudizio positivo da parte degli analisti data la rilevanza del mercato nordamericano per il gruppo italiano.
Nissan punta a raccogliere oltre 1.000 miliardi di yen (circa 7 miliardi di dollari) attraverso debito e cessioni di asset, con il sostegno delle autorità britanniche. Il gruppo, alle prese con un forte deterioramento della liquidità e un maxi rimborso in scadenza il prossimo anno, mira a garantire parte dei fondi entro la fine di giugno. Il piano deve essere ancora approvato formalmente dal cda e prevede l'emissione di titoli convertibili e obbligazioni per un massimo di 630 miliardi di yen. A questi si aggiunge un prestito sindacato da 1 mld di sterline (1,4 mld di dollari), garantito dalla UK Export Finance.
Colpo di scena nella corsa alla quotazione del retail di fast fashion Shein. Il gruppo sta valutando infatti di spostare la quotazione dalla Borsa di Londra a Hong Kong dopo lo stallo dei piani di Ipo nella City inglese. Un cambio di rotta perché il processo di approvazione con i regolatori cinesi per la quotazione a Londra sta procedendo a rilento. Comunque, la valutazione è ancora in corso e non è stata presa alcuna decisione definitiva.
Milano dove si tiene la tavola rotonda 'Europa: domande aperte per un futuro comune', con gli interventi della presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e del vicepresidente esecutivo della Commissione Ue per la Coesione e le Riforme, Raffaele Fitto. A Roma alle 17h00 si riunisce il Consiglio dell'Abi.