Ancora una giornata di conti a Piazza Affari, con Tim che chiude i sei mesi con ricavi e margini in crescita e Buzzi che crolla di oltre l'8% dopo il bilancio e la nuova guidance che tiene conto delle fluttuazioni valutarie. A Palazzo Chigi la premier Giorgia Meloni incontra i vertici delle società partecipate della difesa per un confronto sulle strategie e gli investimenti nel settore. A Londra seduta brillante per Diageo (+4,9%) che prevede per il 2026 una crescita delle vendite in linea con il 2025 nonostante i dazi e per Bp (+2,8%) che batte le attese nel secondo trimestre e annuncia un nuovo piano di taglio ai costi.
Ricavi e margini in crescita per Tim nei primi sei mesi dell'anno: i ricavi sono aumentati del 2,7% a 6,6 mld, mentre l'Ebitda è salito del 5,5% a 2,1 mld. Il gruppo ha anche confermato tutte le guidance per il 2025. Il cda ha poi preso atto delle dimissioni del cfo Adrian Calaza, che verrà sostituito da Piergiorgio Peluso, immediatamente dopo la presentazione dei risultati del terzo trimestre.
Riunione a Palazzo Chigi tra il governo e gli ad dei principali gruppi della difesa italiani, Leonardo e Fincantieri, oltre a Cdp, Fs e Invitalia. Obiettivo avviare un confronto su come utilizzare i nuovi strumenti europei dedicati a sicurezza e difesa. Nel dettaglio si è discusso della necessità di delineare una strategia che identifichi i principali punti sui quali investire, attivare più possibile investimenti che consentano di avere un ritorno anche sul piano civile e definire una compatibilità dei nostri investimenti con quelli attivati dai partner europei.
Buzzi chiude in forte calo sul listino milanese, cedendo l'8,6%, dopo i conti e la revisione della guidance. La società, in dettaglio, ha chiuso il primo semestre con un fatturato consolidato di 2,187 miliardi di euro (+6,5% rispetto al 2024). A cambi e perimetro costante, il giro d'affari sarebbe rimasto sostanzialmente in linea con i risultati dello scorso anno (+0,9%). Rivista anche la guidance, in scia al nuovo scenario macroeconomico e alle ampie fluttuazioni nei tassi di cambio del dollaro e del real brasiliano.
Diageo corre in Borsa e guadagna quasi il 5% a Londra. Il produttore di alcolici inglese ha suscitato l'entusiasmo del mercato dopo aver previsto una crescita delle vendite per il prossimo anno in linea con il 2025 - nonostante l'impatto dei dazi. Nel dettaglio, il produttore del whisky Johnnie Walker ha stimato una crescita organica delle vendite simile a quella del 2025 per l'anno fiscale 2026, con una crescita organica dell'utile operativo nella fascia media del range a una cifra.
Bp archivia il secondo trimestre del 2025 con utili in calo ma sopra le attese, nonostante l'elevata volatilità dei prezzi di petrolio e gas, e si prepara ad avviare un'ulteriore revisione del portafoglio e dei costi. Il titolo apprezza e sale di quasi il 2% nelle contrattazioni a Londra. "Effettueremo un'analisi approfondita del nostro portafoglio di attività per garantire la massimizzazione del valore per gli azionisti in futuro, allocando il capitale in modo efficace. Stiamo anche avviando un'ulteriore revisione di costi", ha dichiarato l'ad, Murray Auchincloss.