Enel ha collocato un bond multi-tranche da 4,5 miliardi di dollari, con richieste in esubero di 3 volte e ordini complessivi di 14,4 miliardi di dolari. Sul fronte auto, Byd è pronta a guardare all'Europa anche per la produzione di batterie: lo ha annunciato Alfredo Altavilla, special advisor della casa automobilistica cinese per l'Europa. A Wall Street volano sia Alibaba, in scia all'aumento degli investimenti in AI, sia Lithium Americas, dopo che il governo statunitense si è detto pronto a rilevare il 10% del gruppo.
Enel Finance International (Efi), società finanziaria controllata da Enel, ha lanciato un bond multi-tranche rivolto agli investitori istituzionali nei mercati Usa e internazionali per un importo complessivo di 4,5 miliardi di dollari, equivalenti a circa 3,8 miliardi di euro. L'emissione, garantita da Enel, ha ricevuto richieste di sottoscrizione in esubero per circa 3 volte, con ordini complessivi per un importo pari a circa 14,4 miliardi di dollari. L'operazione a oggi rappresenta il più grande collocamento del 2025 da parte di una utility europea.
Byd guarda all'Europa non più solo come un mercato di sbocco ma sempre di più come un territorio in cui radicare attività industriali, distributive e commerciali, con l'obiettivo futuro di iniziare a produrre non soltanto auto ma anche batterie. A delineare le ultime novità della strategia del colosso asiatico è stato Alfredo Altavilla, special advisor della casa automobilistica cinese per l'Europa. Il primo passo concreto è lo stabilimento ungherese, che entrerà in funzione a novembre con le pre-serie. "Il vero tema, subito dopo, sarà quello di individuare un altro sito in Europa. Non parliamo solo di automobili, perché a un certo punto dovremo anche produrre batterie qui", ha detto.
Alibaba è rimbalzata di oltre il 9% alla Borsa di Hong Kong e guadagna il 9,5% al Nasdaq dimostrando l'entusiasmo degli investitori di fronte ai piani dell'azienda di incrementare gli investimenti nell'intelligenza artificiale e nelle infrastrutture dedicate. Il progetto è stato svelato dal ceo, Eddie Wu, che ha spiegato che il colosso tecnologico cinese prevede di aumentare la spesa per i modelli di intelligenza artificiale e lo sviluppo delle infrastrutture oltre ai 380 miliardi di yuan annunciati a febbraio (53 miliardi di dollari) in uno spazio di tre anni.
"Tether sta valutando un aumento di capitale da parte di un gruppo selezionato di investitori chiave di alto profilo, per massimizzare la portata della strategia della società in tutte le linee di business esistenti e in quelle nuove (stablecoin, ubiquità della distribuzione, intelligenza artificiale, commercio di materie prime, energia, comunicazioni, media) di diversi ordini di grandezza". Lo ha detto Paolo Ardoino, ceo di Tether, a commento delle indiscrezioni raccolte da Bloomberg su trattative in corso con gli investitori per raccogliere tramite un collocamento privato tra 15 e 20 miliardi di dollari in cambio di una partecipazione di circa il 3% nella società che emette Usdt, la stablecoin più diffusa al mondo. Numeri che valutano Tether 500 miliardi di dollari, proprio come OpenAI e più di SpaceX, che si ferma intorno ai 400 miliardi.
L'amministrazione Trump sta cercando di ottenere una partecipazione azionaria fino al 10% in Lithium Americas, mentre la società rinegozia i termini del prestito da 2,26 miliardi di dollari del Dipartimento dell'Energia per il suo progetto di litio Thacker Pass con General Motors. Il prestito, della durata di 24 anni, è stato chiuso lo scorso anno dai funzionari dell'amministrazione Biden. Mentre Lithium Americas si preparava a effettuare la sua prima estrazione questo mese, i funzionari del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, hanno pianificato di rinegoziare i termini, citando preoccupazioni sulla capacità dell'azienda di rimborsare, a causa dei bassi prezzi del litio. Le azioni volano del 93%.