Seduta da dimenticare a Piazza Affari per B.Cucinelli, dopo le accuse, smentite dalla società, su presunte violazioni delle sanzioni Ue alla Russia. Sul fronte finanziario, un consorzio di nove banche europee - tra cui Unicredit e Sella - è pronto a lanciare una stablecoin denominata in euro. A Stccolma rally per H&M che beneficia di una trimestrale sopra le attese, mentre alla borsa di Hong Kong debutta Chery Auto. Dagli Usa arriva la notizia del piano di turnaround di Starbucks che porterà al taglio di 900 dipendenti.
Tonfo a Piazza Affari per B.Cucinelli, che chiude in calo del 17,28%. La smentita del gruppo alle accuse mosse da un report di Morpheus Research, secondo cui il gruppo continua a operare in Russia in violazione delle sanzioni Ue sui beni di lusso, non è bastata a tranquillizzare il mercato. Cucinelli in una nota ha confermato "con fermezza il pieno rispetto delle regole comunitarie in merito all'attività nel mercato russo" e ha detto di valutare "azioni legali a tutela della sua reputazione e degli interessi di tutti i suoi stakeholder".
Un consorzio di nove grandi banche europee - Ing, Banca Sella, Kbc, Danske Bank, DekaBank, Unicredit, Seb, CaixaBank e Raiffeisen Bank International - hanno unito le forze per lanciare una stablecoin denominata in euro e conforme alla normativa MiCAR. Questo strumento di pagamento digitale, che sfrutta la tecnologia blockchain, mira a diventare uno standard europeo di pagamento affidabile nell'ecosistema digitale. La stablecoin, che dovrebbe essere emessa nella seconda metà del 2026 consentirà pagamenti e regolamenti quasi istantanei e a basso costo.
H&M batte le attese nel terzo trimestre del 2025 e convince il mercato, con previsioni ottimistiche per la stagione autunnale. Il titolo, in risposta, è rimbalzato di quasi il 10% alla Borsa di Stoccolma. Nel dettaglio, il retailer di abbigliamento svedese ha archiviato il terzo trimestre del 2025 con un utile operativo in aumento del 40% e un margine operativo salito all'8,6%. Soddisfatto l'ad, Daniel Ervér: "Stiamo compiendo ulteriori passi nella giusta direzione. Grazie a un'offerta più ampia per i clienti, un margine lordo migliorato e un efficace controllo dei costi".
Chery Auto sale nel suo debutto a Hong Kong, dopo aver raccolto 1,2 miliardi di dollari da un'offerta pubblica iniziale con cui punta a espandersi all'estero. La società, che è il più grande di esportatore di auto della Cina, ha guadagnato l'11% in avvio di seduta, per poi arrivare a toccare i 34,98 dollari di Hong Kong, a fronte del prezzo di Ipo fissato a 30,75 hkd. A fine sessione ha invertito però la rotta chiudendo in calo del 5,3%. L'Ipo di Chery si inserisce in un contesto particolarmente vivace per la piazza finanziaria di Hong Kong, che quest'anno ha visto una forte ripresa delle quotazioni, con i proventi ai massimi da quattro anni.
Starbucks accelera con l'attuazione del piano di turnaround delineato dall'ad Brian Niccol e si prepara adesso a un round di chiusure e tagli in Nord America. In una lettera indirizzata al personale, Niccol ha annunciato che la catena di caffetterie statunitense ridurrà il numero di locali gestiti in Nord America di circa l'1% nell'anno fiscale 2025, tenendo conto sia delle aperture sia delle chiusure, con un conseguente taglio di 900 dipendenti.