Giornata di conti a Piazza Affari con B.Mps, che chiude il 2025 con utili in crescita e annuncia per il 27 febbraio la presentazione del piano di integrazione con Mediobanca, e Ferrari che vola in Borsa dopo un 2025 solido e una guidance oltre le attese. Rally ad Amsterdam per Philips, nonostante il taglio delle stime per il 2026, e a Parigi per Kering che batte il consenso e trascina al rialzo l'intero comparto del lusso. A Londra affonda Bp dopo l'annuncio della sospensione del buyback.
B.Mps chiude il 2025 con utile netto di 2,75 miliardi, in crescita del 17,7%, con il risultato del solo quarto trimestre pari a 1,38 miliardi. Procede il processo di integrazione con Mediobanca: il piano sarà presentato il prossimo 27 febbraio. Il titolo però non festeggia e in Borsa cede il 3,45%. I dividendi ammontano a oltre 2,6 miliardi di euro, pari a 0,86 euro per azione, corrispondente a un dividend yield del 10%. L'ad, Luigi Lovaglio, ha spiegato che le sinergie attese dalla combinazione di Mps e Mediobanca sono stimate in 700 milioni, con possibilità di ulteriori miglioramenti.
Ferrari scatta in Borsa (+10,19%) dopo aver archiviato l'esercizio 2025 con ricavi netti pari a 7,146 miliardi di euro, in crescita del 7% su base annua (8% a cambi costanti) e con un utile netto che si attesta a 1,6 miliardi di euro (+5% a/a), con l'utile diluito per azione pari a 8,96 euro. A entusiasmare il mercato è però soprattutto la guidance per il 2026. Il gruppo si pone infatti l'obiettivo di raggiungere all'incirca 7,50 miliardi di euro di ricavi netti e un margine Ebitda pari al 39%, supportata da un robusto mix di prodotto.
Conti in ordine e forte rally per Philips, che viene premiata dal mercato nonostante il taglio delle stime di crescita per il 2026. Alla borsa di Amsterdam, il titolo guadagna oltre l'11%: e anche Exor, azionista di maggioranza relativa con una partecipazione del 18,7% nella multinazionale, ringrazia e prende fiato dopo i cali di Stellantis. Sebbene l'azienda abbia registrato una crescita degli ordini del 6% e sia tornata in utile dopo una perdita netta nel 2024, ha anche ridotto le sue previsioni per il 2026 e si aspetta una crescita delle vendite tra il 3% e il 4,5%, rispetto al 4,5% precedentemente previsto.
I conti sopra le attese degli analisti mettono le ali in Borsa a Kering, che a Parigi vola a +10,9% a 288 euro dopo un mese di gennaio difficile in Borsa. Di riflesso sale il comparto del lusso a piazza Affari: B.Cucinelli +1%, Moncler +2,52%, S.Ferragamo +3,02%. Nel dettaglio, Kering ha chiuso il 2025 con ricavi in calo del 13% a/a a 14,675 miliardi di euro; nel solo quarto trimestre i ricavi hanno segnato un -9% (-3% su base comparabile), dunque con una performance migliore rispetto all'intero anno.
Risultati in linea con le attese nel quarto trimestre del 2025 per Bp, che però annuncia la sospensione dei buyback nel tentativo di rafforzare il proprio bilancio a fronte del calo dei prezzi del petrolio. Il titolo ha accusato il colpo a Londra e ha perso il 6,1%. "Il consiglio di amministrazione ha deciso di sospendere i riacquisti di azioni proprie e allocare la liquidità in eccesso per rafforzare il bilancio", ha affermato la compagnia britannica in una nota, aggiungendo che ritirerà anche la guidance per la distribuzione di circa il 30%-40% del flusso di cassa operativo agli azionisti.