A Piazza Affari da segnalare il rally di Avio, spinta al rialzo di oltre il 18% da un report di Intesa Sanpaolo. Mentre continua la crisi dell'auto tedesca, il ceo di Stellantis Antonio Filosa ridisegna la prima linea con l'ingresso di Emanuele Cappellano a capo dell'Europa. Inizia con un +25% l'avventura in Borsa di Verisure, la più grande Ipo europea del 2025.
Nuovo ribaltone nel Leadership Team di Stellantis con il ceo Antonio Filosa che continua a ridisegnare la squadra di comando. Il cambio di timone più clamoroso riguarda il vecchio continente, dove Emanuele Cappellano viene nominato Head of Enlarged Europe and European Brands, in aggiunta al suo attuale ruolo di responsabile di Stellantis Pro One. Subentra a Jean-Philippe Imparato, che a sua volta si focalizzerà interamente sul potenziamento delle performance di Maserati, in qualità di ceo, e Stellantis&You, riportando allo stesso Cappellano.
Rally da 18,3% per Avio, che è volata a quota 64,6 euro. Gli esperti di Intesa Sanpaolo hanno aumentato il prezzo obiettivo sull'azione da 34,5 a 66,5 euro, con rating buy.
Nei primi 9 mesi del 2025 Ita Airways ha trasportato 12,6 milioni di passeggeri, di cui 2 milioni sui collegamenti di lungo raggio, con un load factor medio dell'83,4% (+2,5% rispetto allo scorso anno). I ricavi passeggeri si attestano a 2,17 miliardi di euro (+4% rispetto al 2024). I risultati soddisfacenti certificano che la strategia della compagnia aerea è solida tanto che il pareggio si avvicina e potrebbe essere raggiunto entro l'anno.
Le azioni di Verisure, gruppo specializzato in servizi di sicurezza, sono salite di oltre il 25% al debutto in Borsa a Stoccolma dopo che l'offerta pubblica iniziale (Ipo) ha raccolto circa 3,2 miliardi di euro, segnando il più grande debutto europeo degli ultimi tre anni. Quella di Verisure è la più grande Ipo in Svezia dal 2000, e consolida il ruolo del Paese nordico come principale mercato europeo per la raccolta di capitali tramite offerte pubbliche quest'anno.
Bmw ha rivisto al ribasso la guidance per il 2025, nonostante nel terzo trimestre abbia registrato una crescita del numero di vetture consegnate ai clienti dell'8,8%, grazie anche alla base di comparazione sul 2024 più facile. La performance trimestrale è stata sostenuta da Europa e Americhe, ma i volumi registrati in Cina sono risultati sotto le aspettative. Il titolo ha archiviato la seduta a Francoforte con un tonfo dell'8,5%, in linea con un più ampio selloff di tutte le società del comparto auto. A preoccupare è la proposta dell'Ue relativa ai dazi sull'acciaio che si teme possa far salire i prezzi per i produttori di automobili. Tra le tedesche Volkswagen ha perso l'1,96%, Mercedes-Benz ha lasciato sul terreno il 2,7% e Porsche è andata giù dell'1,9X. La francese Renault, a Parigi, ha perso invece l'1,83.