Giornata di conti per le big di Piazza Affari. Eni registra un aumento del 35% dell'utile nel quarto trimestre e una produzione oltre le attese e chiude in rialzo del 2,5%, mentre Poste, nonostante un utile record e l'aumento del dividendo, chiude in calo dell'1,5%. Stellantis perde 22,3 miliardi nel 2025 a causa delle svalutazioni legate al cambio di rotta sull'elettrico e Prysmian registra l'utile più alto di sempre e punta a nuove acquisizioni. Dagli Usa arrivano i conti di Nvidia che registra utili e fatturato oltre le attese, grazie ai continui investimenti nell'AI e alla domanda di chip.
Stellantis ha archiviato l'esercizio 2025 con una perdita netta di 22,3 miliardi di euro, dovuta ai 25,4 miliardi di euro di svalutazioni legate al cambio di rotta sull'elettrico del nuovo ceo Antonio Filosa, e con ricavi netti scesi del 2% a 153,5 miliardi. Confermata la guidance per l'anno in corso. Il 2026, ha detto Filosa, sarà "l'anno dell'esecuzione" per Stellantis, che rimane impegnata a "migliorare la performance sotto tutti i principali parametri finanziari". Saranno ora gli Stati Uniti a essere il motore chiave per "la crescita profittevole del gruppo", ha concluso il ceo. Il titolo guadagna il 4,24%.
Eni chiude il quarto trimestre con un utile netto adjusted pari a 1,20 mld di euro, in aumento del 35% rispetto all'anno precedente; il flusso di cassa operativo si è attestato a 3 mld in aumento del 4%. Il flusso di cassa molto superiore al piano e la gestione attiva del portafoglio hanno contribuito a ridurre il rapporto d'indebitamento al livello storicamente contenuto del 14%. L'utile netto del 2025 si attesta a 2,608 mld, in flessione dell'1% su base annua. "Nel 2025 abbiamo ottenuto risultati strutturalmente solidi", ha detto il ceo Claudio Descalzi, aggiungendo che "la produzione annua ha superato la guidance registrando una crescita underlying del 4%, sostenuta dall’avvio di sei progetti rilevanti".
Poste Italiane chiude il 2025 con un utile netto record di 2,2 miliardi, in crescita del 10% rispetto al 2024. In aumento anche il dividendo che, per l’intero esercizio, è stato fissato a 1,25 euro, con un incremento del 16%. I ricavi hanno raggiunto il massimo storico di 13,1 miliardi (+4%), così come il risultato operativo che ha registrato un livello record pari a 3,24 miliardi (+10%). L'ad Matteo Del Fante ha poi annunciato che Poste è "in trattativa per l'acquisizione di un 20% del Polo strategico Nazionale dove Tim ha già il 45%".
Prysmian corre nel 2025, con risultati che vengono definiti i "migliori di sempre", e predispone il campo per un’ulteriore accelerazione. Il gruppo dei cavi guidato dall’ad Massimo Battaini ha registrato ricavi per 19,65 miliardi (dai 17 miliardi del 2024), con una crescita organica del 5,4%, e un balzo dell’utile di quasi il 74%, passato da 729 milioni a 1,27 miliardi. I risultati hanno portato il cda a un incremento del 13% del dividendo, da 0,8 a 0,9 euro. Probabili nuove operazioni di m&a: il gruppo chiederà all'assemblea degli azionisti l'attribuzione di una delega per un aumento di capitale nei limiti del 10% "per supportare la crescita della società per il tramite di eventuali nuove acquisizioni".
Nvidia conferma una crescita oltre le attese nel quarto trimestre dell'anno fiscale 2026, stimolata dai continui investimenti nell'AI e dalla domanda di chip. L'utile netto è balzato del 94% a quota 43 miliardi di dollari (117 mld nell'intero 2025), pari a 89 centesimi per azione, mentre il fatturato è aumentato del 73% a 68,13 miliardi, battendo le attese. "La domanda di potenza di calcolo sta crescendo in modo esponenziale: il punto di svolta dell'AI agentica è arrivato", ha affermato Jensen Huang, fondatore e ceo del gruppo, aggiungendo che "l'adozione di agenti AI da parte delle aziende sta aumentando vertiginosamente".