Banche sotto i riflettori, con l'ad di Unicredit che torna a criticare i paletti posti dal governo all'ops su Banco Bpm, spiegando che senza chiarimenti l'operazione non andrà avanti, e con Mediobanca che incassa l'endorsement di Mediolanum all'ops su B.Generali e che presenta un esposto sull'ops lanciata da B.Mps su Piazzetta Cuccia. Intanto dal Vaticano arrivano i conti dello Ior con un utile in crescita del 7% e una cedola per il Papa da 13,8 mln. In Spagna seduta pesante per Inditex, la casa madre di Zara, dopo un bilancio sotto le attese, mentre negli Usa, General Motors annuncia 4 miliardi di dollari di investimenti in tre siti produttivi statunitensi nei prossimi due anni.
1. Orcel (ad Unicredit), chiarezza su golden power o ritireremo Ops Bpm
Le probabilità che l’ops di Unicredit su Banco Bpm vada in porto sono scese al 20%. Il ceo di Piazza Gae Aulenti Andrea Orcel è scettico sulla principale operazione di m&a che coinvolge il gruppo italiano. A mettere a rischio il deal per il banchiere sono i paletti golden power imposti da Palazzo Chigi: senza un chiarimento non si potrà andare avanti. "La probabilità di procedere senza chiarimenti è al 20% o meno", ha dichiarato Orcel, spiegando che "gli elementi previsti dal golden power non mi preoccupano, ma se non è esattamente chiaro cosa intendano, ci potremmo trovare esposti al rischio di una sanzione da 20 miliardi".
2. Mediobanca, anche Mediolanum e Norges favorevoli a Ops su B.Generali
Proseguono gli endorsement degli investitori istituzionali all'Ops di Mediobanca su B.Generali in vista dell'assemblea di Piazzetta Cuccia del prossimo 16 giugno chiamata a dare l'ok all'operazione. Oggi è stato il turno di Norges Bank, il più grande fondo sovrano al mondo, e di Mediolanum della famiglia Doris, che hanno ufficializzato il loro sì al deal. Intanto Mediobanca ha presentato un esposto in procura in relazione all'Ops lanciata da Mps sulla stessa Piazzetta Cuccia, ipotizzando una presunta azione di “concerto” tra i due soci Francesco Gaetano Caltagirone e la holding Delfin della famiglia Del Vecchio.
3. Ior, utile +7% a 32,8 mln e al Papa una cedola di 13,8 mln
Lo Ior, Istituto per le Opere di Religione, ha chiuso il 2024 con un utile netto di 32,8 milioni (+7% a/a) e fornirà a Papa Leone XIV un dividendo di 13,8 milioni "in coerenza con la missione dell'Istituto a sostegno delle opere di religione e di carità". Nel 2024 la raccolta complessiva dello Ior si è attestata e 5,7 miliardi di euro (depositi, conti correnti, gestioni patrimoniali e titoli in custodia) rispetto ai 5,4 miliardi del 2023. Il patrimonio netto ha toccato i 731,9 milioni, in crescita di 64,3 milioni rispetto al 2023.
4. Inditex in rosso a Madrid (-4,4%) su 1* trimestre sotto attese
Il gruppo Inditex, società madre dei marchi Zara e Mango, ha chiuso il primo trimestre con ricavi e utili sotto le attese, segnalando una domanda lenta per i capi della collezione primavera/estate. In risposta, il titolo ha perso il 4,4% alla Borsa di Madrid. Nel dettaglio, il rivenditore spagnolo ha registrato ricavi per 8,27 miliardi di euro nel periodo, mancando il risultato di 8,39 miliardi atteso dagli analisti. L'utile netto si è attestato a 1,3 miliardi (+0,8% a/a), a fronte di una previsione di 1,32 miliardi.
5. General Motors annuncia investimenti per 4 mld usd in 3 impianti Usa
General Motors investirà 4 miliardi di dollari in tre siti produttivi statunitensi nei prossimi due anni, con l'obiettivo di incrementare la produzione di veicoli a benzina ed elettrici e al contempo soddisfare le richieste di reshoring dell'amministrazione Trump. L'investimento sarà destinato a tre sedi: l'impianto Orion Assembly nel Michigan; l'impianto Fairfax Assembly in Kansas; e lo Spring Hill Manufacturing nel Tennessee. La ceo Mary Barra ha spiegato che la decisione di investire ancora negli Usa "dimostra il nostro costante impegno a produrre veicoli negli Stati Uniti e a sostenere l'occupazione americana.