Andrea Orcel, ad di Unicredit, critica i diktat del golden power e spiega che è "inaccettabile ritenerci una minaccia alla sicurezza nazionale". A Piazza Affari affondano A2A, dopo la presentazione del nuovo piano strategico, e Fincantieri, nonostante un aumento del 20% dei ricavi e la conferma della guidance sul 2025. In Germania seduta sprint per Infineon che stima ricavi in crescita grazie alla domanda di chip per l'intelligenza artificiale, mentre il Regno Unito si prepara a introdurre la prima vera tassa a chilometro per le auto elettriche.
Andrea Orcel contesta le prescrizioni che il governo italiano ha imposto a Unicredit per l'ops su Banco Bpm e che, nella scorsa estate, hanno fatto deragliare l'operazione. Il banchiere non condivide il presupposto del decreto Golden Power in base al quale Unicredit rappresenterebbe un minaccia alla sicurezza nazionale. "Penso che fare ricorso" al Consiglio di Stato "sia quasi un dovere. Il cda della banca ha un dovere di diligenza, quindi abbiamo il dovere di chiudere il cerchio di quanto accaduto. È quasi automatico, non ci leggerei nulla di più. Non c'è alcuno scontro: vogliamo chiudere il cerchio", ha spiegato.
A2A aggiorna il piano strategico 2024-2035 aumentando gli investimenti previsti per il periodo a 23 miliardi di euro e confermando una strategia incentrata su due direttrici chiave: transizione energetica ed economia circolare. Il gruppo, guidato da Renato Mazzoncini, punta così ad accelerare lo sviluppo del proprio business, continuando a crescere in Italia e non solo. Nel piano A2A apre infatti a nuove opportunità di espansione all'estero nei prossimi dieci anni, un'espansione che avverrà attraverso acquisizioni o partnership e che sarà seguita da uno sviluppo organico. Il titolo ha chiuso a -9,2%.
Nei primi nove mesi dell'anno Fincantieri ha realizzato ricavi per 6,725 miliardi, in aumento del 20% rispetto al 30 settembre 2024. La crescita è trainata in particolare dal segmento Shipbuilding (+23% rispetto ai primi nove mesi del 2024), con un forte contributo del settore della Difesa (+39%). Si conferma anche l'apporto significativo dell'Underwater (+85%), grazie anche al consolidamento da gennaio 2025 di Wass Submarine Systems. Fincantieri ha confermato anche la guidance 2025, ma il titolo ha perso il 6,5%.
Infineon Technologies, produttore tedesco di semiconduttori, prevede che i ricavi torneranno a crescere nell'anno fiscale 2026, grazie al boom globale dei data center per l'intelligenza artificiale, che ha spinto al rialzo le previsioni di vendita. La domanda di data center AI, infatti, sta aiutando Infineon a compensare le deboli prospettive del mercato automobilistico, che rappresenta circa la metà delle vendite. Il titolo ha chiuso il rialzo del 6,92% a Francoforte.
Il Regno Unito si prepara a introdurre la prima vera tassa a chilometro per le auto elettriche. Il cancelliere dello Scacchiere, Rachel Reeves, punta a varare a partire dal 2028 una pay-per-mile tax, ovvero un contributo proporzionale ai chilometri percorsi. Secondo le stime citate da The Telegraph, la nuova tassa permetterebbe di recuperare fino a 1,8 miliardi di sterline l'anno entro il 2031, andando a compensare almeno una parte del gettito perso.