Nella prima metà dell'anno si conferma la crescita degli indicatori economico finanziari dell'Enav. Lo si evince dalla Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno approvata ieri dal consiglio di amministrazione della spa, riunitosi sotto la presidenza di Sandro Pappalardo.
Entrando nel dettaglio dei numeri, i ricavi totali sono saliti del 7,4% sul primo semestre 2025, raggiungendo quota 479,8 milioni di euro. In crescita anche l'utile netto consolidato a 20,1 milioni di euro, in aumento di 13,1 milioni di euro rispetto a giugno dello scorso anno. E l'ebitda consolidato dell'Enav segna un +20,9%, attestandosi a 83,2 milioni. Da aggiungere, inoltre, che il free cash flow, a 65,4 milioni di euro, risulta in netto miglioramento rispetto al primo semestre 2025 (53,5 milioni di euro).
Risultati che «dimostrano la nostra capacità di trasformare la crescita del traffico in una solida creazione di valore, sostenendo al contempo il percorso di innovazione e sviluppo del Gruppo», ha sottolineato l'ad, Igor De Biasio. Infatti nel primo semestre dell'anno in corso sono stati registrati volumi di traffico record: Enav ha gestito quasi 1,2 milioni di voli sullo spazio aereo italiano. Con un traffico di rotta cresciuto del 6,3% rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente. Numeri che valgono all'Italia il primato tra i cieli d'Europa: il traffico di rotta è aumentato del 3,6% in Spagna e del 3,3% in Francia, ed è stato addirittura negativo (dello 0,2%) in Germania.
Intanto «stiamo stiamo lavorando all'aggiornamento del Piano Industriale, che intendiamo presentare entro la prima parte del 2027, per accelerare gli investimenti e rafforzare la nostra infrastruttura tecnologica, a beneficio della mobilità aerea del Paese», ha anticipato De Biasio. I numeri della semestrale hanno convinto il mercato, con il titolo di Enav che ha chiuso in rialzo del 3,1% a 5,19 nella seduta di ieri a Piazza Affari. (riproduzione riservata)