Il Consiglio di Amministrazione di Confinvest, leader italiano come market dealer di oro fisico da investimento, PMI Innovativa quotata su AIM Italia e fondata nel 1983, riunitosi in data odierna sotto la Presidenza di Roberto Binetti, ha esaminato e approvato i ricavi gestionali al 31 dicembre 2019, non soggetti a revisione contabile.
I ricavi sono pari a circa 27,0 milioni di euro, +84% rispetto a 14,7 milioni di euro al 31 dicembre 2018: il significativo incremento è attribuibile al costante sviluppo del piano strategico basato su un approccio multicanale e sull’introduzione di nuovi servizi per i clienti. La crescita ha altresì beneficiato della maggior visibilità ottenuta con la quotazione in Borsa, che ha permesso alla società di posizionarsi come primo Operatore Oro Europeo quotato. Si evidenzia che il fatturato 2019 non include ricavi generati dal modello di business Conto Lingotto®, il quale potrà fornire un ulteriore boost alla crescita di fatturato e margini nei prossimi esercizi.
Il progetto Conto Lingotto® è in fase di sviluppo e i primi test della applicazione mobile sono stati avviati a dicembre 2019. Ad oggi è stato completato oltre il 70% delle funzionalità del middleware (infrastruttura back-end per l'amministrazione e servizi innovativi integrati con la normativa PSD2). La conclusione della prima fase del progetto è prevista entro il primo trimestre 2020 e il lancio sul mercato nel primo semestre 2020. I ricavi relativi ai servizi di intermediazione e investimento in oro fisico sottoforma di monete d’oro (sterline, marenghi, krugerrand, dollari USA, corone, ecc.) rappresentano circa il 70% del totale, mentre i ricavi relativi ai servizi di intermediazione e investimento in oro fisico sottoforma di lingotti d’oro certificati dalla LBMA rappresentano il 30%.
I ricavi realizzati in Italia sono pari a circa 24 milioni di euro (90% del totale); nel corso del 2019 è stata avviata una politica di internazionalizzazione che ha portato all’ingresso anche in mercati esteri (principalmente Austria e Svizzera), per efficientare al meglio la logistica sia della supply chain che della gestione del magazzino oro, oltre che per incrementare ulteriormente il fatturato. Il canale bancario rappresenta il 7% circa dei ricavi, mentre il canale e-commerce contribuisce con una quota pari al 5%. Il canale diretto, che beneficia del presidio online, rappresenta l’88%.