Tra tutti i titoli del listino italiano ce n’è uno che sta suscitando parecchio interesse presso gli operatori: Confinvest. La società è una neo quotata nel segmento dell’Aim attiva nella compravendita di oro fisico. Il debutto, sul segmento delle pmi di Borsa Italiana, è stato il 1° agosto 2019 ad un prezzo di 1,5 euro, arrivando a superare i 6 euro per azione (con volumi importanti) dopo soli 20 giorni di quotazione. Difficilmente si è assistito sulla borsa italiana ad un rally così importante e continuo (specie sull’Aim).
Tuttavia, nelle ultime due sedute, si è assistito ad un’inversione di trend che ha prodotto una discesa del 13,79% nella giornata di giovedì 22 agosto e dell’11,11% nella giornata di venerdì 23 agosto. E da qui la domanda che attanaglia i trader italiani. Era solo una bolla estiva che si sta sgonfiando o il ritracciamento è un’occasione d’acquisto? I dati di bilancio a disposizione evidenziano un fatturato 2018 a 14,7 milioni di euro con un utile di poco più che 20 mila euro. C’è però da sottolineare che ben 250 mila euro sono stati iscritti ad ammortamento dell’avviamento (goodwill) per la l’operazione di leverage buyout fatta nel 2017.
Stando a questi dati verrebbe subito da pensare ad un’esagerazione delle quotazioni e dei multipli, tuttavia ci sono alcuni elementi da non sottovalutare. Innanzitutto Confinvest è il primo dealer di oro fisico quotato in Europa. Il gruppo inoltre, rispetto ai canali di vendita tradizionali, affianca degli innovativi servizi digitali che saranno pienamente effettivi con l’introduzione della normativa Psd2. «Attraverso gli accessi Api che le banche dovranno fornire», ha spiegato a Milano Finanza Giacomo Andreoli, ad di Confinvest, «daremo ai nostri clienti un servizio di acquisto e vendita di oro fisico più veloce, efficiente ed economico rispetto agli attuali standard di mercato». Vedremo. (riproduzione riservata)