Longino & Cardenal, attiva nella ricerca e nella distribuzione di cibi rari e preziosi per i migliori ristoranti e alberghi a livello nazionale ed internazionale, con sedi in Italia, ad Hong Kong e Dubai, debutterà sul listino Aim il prossimo 4 luglio.
La società ha ricevuto oggi da Borsa Italiana l'avvido di ammissione alla negoziazione delle azioni ordinarie su AIM.
Longino & Cardenal e' un punto di riferimento per la ristorazione di qualità e nel corso degli anni la societa' si e' distinta per la proposta di prodotti di prim'ordine (oltre 1.800), distribuiti su 70 partner, per rispondere alle esigenze della fascia degli operatori del food italiani ed esteri di alto profilo. Vanta un portafoglio di circa 4.500 clienti solo in Italia e annovera l'80% dei ristoranti stellati.
Nel 2017 il gruppo ha realizzato un fatturato consolidato pari a 28,5 milioni di euro con un ebitda di 1,5 milioni (ebitda margin 5,3%). Il gruppo opera prevalentemente in Italia, dove il fatturato originato dalla sola capogruppo ammonta a 25,7 milioni (+20,6% a/a) con un ebitda di circa 1,6 milioni (ebitda margin 6,1%).
Obiettivo della quotazione è raccogliere capitali freschi per finanziare i piani di crescita e di internazionalizzazione del gruppo, attraverso l'apertura di nuove sedi all'estero, e mediante acquisizioni di realtà piu' piccole gia' sviluppate e da integrare verticalmente.
Il collocamento complessivo delle azioni ha fruttato una raccolta di 4,95 milioni di euro.
L'ammissione a quotazione è avvenuta a seguito del collocamento di 1.375.000 azioni ordinarie di cui 1.250.000 azioni di nuova emissione e 125.000 azioni provenienti dalle azioni poste in vendita dall'azionista Riccardo Uleri.
Il prezzo unitario delle azioni e' stato fissato a 3,6 euro cadauna e sulla base di tale valore e' prevista una capitalizzazione di mercato pari a circa 22,5 mln. Il flottante della societa' post quotazione sara' pari al 22% del capitale sociale.
«Con la quotazione su AIM Italia ci proponiamo precisi obiettivi di sviluppo nell'ambito di un importante processo di crescita per linee esterne e di internazionalizzazione in mercati ad alto potenziale,» ha spiegato dichiarato Riccardo Uleri, ceo e socio di maggioranza di L&C.
«Longino & Cardenal vanta un modello distintivo facilmente replicabile all'estero: un'intensa attivita' di scouting a livello globale, prodotti di eccellenza e logistica efficiente. Con la quotazione in Borsa si apre un nuovo importante capitolo della nostra storia che ci auguriamo possa consentire all'azienda di crescere a ritmi ancor piu' sostenuti».
Uno dei prodotti di punta della società è il caviale persiano, di cui 30 anni fa Uleri ha avuto la licenza di importazione, inaugurando così l'attivitàche negli ultimi anni si è internazionalizzata con l'apertura nel 2013 di una sede a Hong Kong (3 milioni di ricavi nel 2017) e nel 2015 a Dubai (500 mila euro). La prossima meta dei giramondo del cibo sono gli Usa. «New York potrebbe essere la città ideale, forse già entro la fine dell’anno», aveva rivelato Uleri., annunciando i programmi di quotazione.
«Per accelerare i tempi della crescita pensiamo di acquisire società piccole già attive all’estero per poi trasferire loro il know-how». Nel 2015 Longino ha rilevato il 52% di un fornitore di gamberi di Mazara del Vallo e, creando il marchio Don Gambero, ha portato in due anni la società a triplicare i ricavi. Uleri punta a replicare il successo con altri produttori di eccellenze italianeimpiegando i capitali raccolti con l'Ipo.
Integrae Sim ha agito in qualità di Nomad, Global Coordinator e Specialist, mentre l'advisor legale è Chiomenti.