Il nomad Event, il più attivo sul mercato Aim con 24 collocamenti effettuati, insieme all'advisor legale Bonelli Erede stanno lavorando nella definizione della prossima quotazione, prevista per novembre, di Illa, leader nella produzione di pentole antiaderenti e con rivestimenti speciali.
L'operazione si articolerà nell'emissione di nuove azioni in aumento di capitale per circa 5 milioni di euro e contemporaneamente saranno emmesse obbligazioni convertibili per un totale di 2 milioni di euro a un rendimento compreso tra il 6% e il 7,5% su una durata di cinque anni.
Ci sarà l'assegnazione di un warrant ogni azione sia ai vecchi che ai nuovi soci sottoscrittori del collocamento, con esercizio di tipo europeo con finestra temporale di 2 settimane e prezzo di esercizio calcolato sul prezzo di emissione (maggiorato del 10% ogni periodo di esercizio).
Il flottante complessivo sarà del 20%. Il ricavato dal collocamento che potrebbe essere intorno a 20 milioni di euro verrà impiegato:
› per valorizzare l' innovativa linea Ollia-Tech principalmente attraverso la creazione di un canale distributivo ad hoc, per il rafforzamento del brand Illa attraverso la GDO sia in Italia che all’estero,
› ad investimenti in marketing e pubblicità anche per rilanciare il marchio Giannini che produce caffettiere anche per conto terzi nel canale dettaglio qualificato,
› per l'mpliamento della gamma dei prodotti a induzione che hanno una marginalità superiore rispetto ai prodotti tradizionali
› e, infine per l'acquisizione di aziende concorrenti con un marchio riconosciuto per la realizzazione di sinergie e/o acquisizione di piccoli operatori di settore per integrare la catena del valore nella fase produttiva col fine di aumentare sia il fatturato che la marginalità.
Nel 2016 l'azienda, guidata da Vincenzo Orlando, un manager specializzato in ristrutturazioni e rilancio di aziende mature, ha registrato una buona crescita del fatturato a 41,3 milioni (+16%), di cui l'80% all'eportazione, con un leggero sacrificio sulla marginalità, 2,4 milioni contro 2,6 a fine 2015. L'ebitda margin è sceso così a 5,9% contro il 7,4 % dell'anno precedente. il risultato netto finale è stato in linea con l'anno precdente a 347 mila euro.
La posizione finanziaria netta registrava al dicembre scorso un debito di 10,5 milioni di euro in linea con il dato di un anno prima.
Illa, fondata nel 1946, nel 2013 ha avuto una svolta con l'arrivo al vertice di Vincenzo Orlando, un manager con esperienze in multinazionali (Scottex, Barilla, Philips Morris, Riello, Carrier-United Technologies, Ernst & Young) in Italia, Svizzera, Francia e Uk.
In poco più di 12 mesi Orlando ha rilanciato l'azienda con l'aiuto delle banche e rinsaldando i rapporti con i principali clienti, il principale dei quali è Ikea, che rappresenta tuttora il principale canale distributivo assorbendoil 69% della produzione, seguito dalla catena tedesca Aldi.
Con il bilancio 2014 la società è uscita dalle secche con un significativo utile netto, a fronte della perdita di 2 milioni di euro del 2012, e un ebitda consolidato (Illa+Nuova Illafor) di 2,5 milioni di euro, su un fatturato di 30 milioni di euro.