Anche l’amministratore delegato di Commerzbank Bettina Orlopp agita lo spettro dei conflitti d’interesse di Unicredit nella scalata alla seconda banca tedesca, che secondo la banchiera ex McKinsey finirà in niente. Intervenendo a un summit bancario organizzato da Handelsblatt a Francoforte, Orlopp ha definito un possibile ingresso di Unicredit nel consiglio di sorveglianza di Commerz come un elemento «complicato» per la presenza di «un concorrente diretto in quella sede».
«La collaborazione del consiglio ne risulterebbe inevitabilmente ostacolata. Per fortuna Unicredit ha dichiarato di non avere al momento questa intenzione: oggi resta solo un’ipotesi teorica» ha aggiunto la numero uno di Commerzbank. La scorsa settimana, in un’intervista alla Sueddeutsche Zeitung il vicepresidente di Commerz Michael Kotzbauer aveva già agitato lo spettro del doppio «conflitto d’interessi» della banca italiana, nelle vesti di prima azionista (rispetto agli altri soci) e di concorrente diretto in Germania attraverso la controllata Hypovereinsbank (Hvb).
Nel summit di Francoforte è emerso che il 78% dei partecipanti ritiene che l’istituto di credito italiano guidato da Andrea Orcel finirà per acquisire la seconda banca tedesca di cui ha il 29% in portafoglio, quota composta dal 26% in azioni e un 3% in derivati. Il 25 agosto Piazza Gae Aulenti ha convertito parte del 9% di derivati rimanente nel capitale del gruppo di Francoforte, portando il pacchetto azionario (con relativi diritti di voto) dal 20 al 26%. Il restante 3% arriverà entro fine anno.
«Io dico certamente di no. Ma alla fine non saremo noi a decidere: se non lo faremo, lo faranno i nostri azionisti. E spetterà a loro stabilire se un’operazione di questo tipo abbia senso e crei valore. Il pubblico ha mostrato una chiara preferenza per il sì, ma vedremo», ha commentato Orlopp secondo cui «l'aumento della partecipazione al 26% non ha cambiato la situazione di Commerzbank». «Solo un'offerta pubblica di acquisto formale creerebbe una situazione radicalmente nuova», ha aggiunto ancora, notando che ogni eventuale transazione sarà valutata in base alla possibile creazione di valore.
Sul suo primo anno da ceo, Orlopp ha detto di sentirsi «molto bene, è un ruolo stimolante e divertente. Abbiamo un team eccellente e negli ultimi dodici mesi abbiamo ottenuto grandi risultati. Ora siamo concentrati sull’attuazione della nostra strategia, che mi dà molta soddisfazione, e guardo con fiducia ai prossimi trimestri».
Per la numero uno di Commerz l’obiettivo resta chiaro: «Creare valore per azionisti, clienti e dipendenti. Abbiamo slancio, stiamo investendo e discutendo con tutti gli investitori in modo trasparente. Unicredit è un grande azionista, ma non ha la maggioranza ed è comunque un concorrente in Germania: questo richiede attenzione da entrambe le parti». (riproduzione riservata)