Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump non fa passi indietro sui dazi, che scatteranno a partire dal 2 aprile senza eccezioni. Ma dallo Studio Ovale ha spiegato che potrebbe esserci una certa «flessibilità» al riguardo. «Fondamentalmente sarà una strada a doppio senso», ha spiegato Trump, che considera l’imposizione delle tariffe un processo equo. «Imporremo qualunque cosa ci imporranno», ha detto, e senza eccezioni perché «se lo fai per uno, poi devi farlo per tutti». In particolare nel mirino del presidente americano sono finiti Messico, Canada e Cina. Nei confronti dei primi due Paesi i dazi riguarderanno le case automobilistiche. Trump si è detto soddisfatto della sua politica: «Molte delle aziende che avrebbero dovuto produrre in Messico o Canada ora lo faranno negli Usa perché non voglio veicoli dal Canada o dal Messico». Per quanto riguarda la Cina, invece, il presidente americano ha aperto al dialogo con il presidente Xi Jinping, preannunciando una telefonata.
Sul fronte interno, invece, Trump ha annunciato una nuova maxi-commessa per Boeing che si occuperà della progettazione e costruzione dei caccia di nuova generazione degli Stati Uniti, battendo la rivale Lockheed Martin. I nuovi caccia, denominati F-47, «garantiranno agli Stati Uniti di continuare a dominare i cieli», ha affermato Trump. Cifre ufficiali non ce ne sono, ma Bloomberg ricorda che nel bilancio pubblicato lo scorso anno l’Aeronautica Militare prevedeva di spendere fino a 20 miliardi di dollari in ricerca e sviluppo per i caccia Ngad fino al 2029. (riproduzione riservata)