Clabo reagisce in borsa positivamente sul warrant (+3% a 0,36 euro), ma perde sull'azione (-2,2% a 3,2 euro con quasi 100 mila pezzi scambiati) alla notizia dei target del nuovo piano industriale che al 2022 punta al raggiungimento di un valore della produzione pari a 96 milioni di euro (58 milioni nel precedente piano al 2020), un Ebitda consolidato di 14 milioni (il 50% in pèiù del precedente piano) e una posizione finanziaria netta consolidata a 15,1 milioni (rispetto ai 11,9 milioni al 2020).
Il piano dell'azienda marchigiana, leader mondiale nel settore delle vetrine espositive professionali per gelateria, pasticceria, bar, caffetteria ed hotel, è stato rivisto a seguito dell’acquisizione della società statunitense Howard McCray (HMC).
«L’acquisizione segna una svolta nel nostro piano di internazionalizzazione. Con HMC potremo diventare l’unico vero player globale del nostro settore, con capacità produttiva dislocata in Europa, Asia e Nord America, le 3 principali aree di mercato al mondo. Ora l’obiettivo nel medio termine è puntare ad un target prossimo ai 100 milioni di euro di ricavi utilizzando a pieno le sinergie derivanti dalle acquisizioni fatte sia sotto il profilo industriale che sotto quello commerciale», ha commentato Pierluigi Bocchini, presidente esecutivo.
Le principali linee strategiche per il periodo di piano si propongono l’aumento della redditività e della generazione di cassa, attraverso l'implementazione di un modello organizzativo multinazionale, che farà perno sui 3 stabilimenti produttivi nelle 3 principali aree di mercato, Europa, Usa e Cina, che consentiranno un contenimento dei costi di trasporto, dei dazi doganali e dei tempi di consegna con effetti migliorativi su ricavi e margini di contribuzione.
Una seconda leva di sviluppo sarà l'efficientamento degli impianti produttivi, applicando le best practices dello stabilimento italiano agli stabilimenti in Cina ed in USA, e l'innovazione di prodotto con focus su prodotti custom e, dal 2020, sulla conservazione dei cibi oltre che alla loro esposizione.
La strategia di innovazione sarà indirizzata allo sviluppo di soluzioni adatte a clienti dalle grandi potenzialità di sviluppo. Inoltre dal 2020 è prevista l’introduzione di una nuova gamma di prodotti dedicata alla conservazione, che consentiranno di incrementare il livello dei ricavi, a regime, di circa 20 milioni di euro grazie alle sinergie commerciali delle reti vendita dei diversi marchi ed ai costi di produzione competitivi dello stabilimento cinese.
L'operazione di HMC è stata finalizzata il 1° marzo scorso con l'acquisizione del 51% delle quote con diritto di voto (Classe A) della società statunitense con sede a Philadelphia, specializzata nella produzione di vetrine refrigerate per il retail nel settore food & beverage. Clabo consolida così la presenza negli Stati Uniti, dove opera direttamente dal 2005 attraverso la propria controllata Clabo USA.
Il mercato statunitense si configura di particolare rilievo perché rappresenta il terzo mercato estero di sbocco del Gruppo. Grazie alla partnership con HMC, Clabo disporrà di una nuova base produttiva e logistica dove verranno concentrate tutte le attività relative al Nord America, nonché la produzione di quei modelli di vetrine Clabo ad oggi importate dall’Italia, con sensibili risparmi nei costi di logistica e di trasporto, oltre che a tempi di consegna molto più rapidi.
Sommando i ricavi delle sue aziende sul mercato americano, Clabo prevede di raggiungere quest'anno un fatturato Usa di 18,5 milioni dieuor conun ebitda poco sopra i due milioni di euro e quindi una marginalità vicina all'11%.
Il bilancio 2017 ha registrato ricavi per 44,8 milioni di euro, di cui quasi 25 milioni realizzati all'export, segnando una crescita di oltre il 20% sul 2016, con un ebitda adjusted di 5 milioni di euro, il 25% in più dell'anno precedente, mentre i debiti erano cresciuti a 19 milioni, 2,2 milioni in più del dicembre 2016.
«Il 2017 è stato un anno di crescita e di importanti investimenti per il gruppo, che ha deciso di accelerare l’acquisto di alcuni impianti per continuare a beneficiare dei vantaggi fiscali derivanti dalla nuova Legge di Bilancio 2018. Questa motivazione, come anche gli effetti finanziari relativi all’acquisizione di Easy Best, principale concorrente e già leader nel mercato cinese ed asiatico, ha influito sulle dinamiche di crescita della PFN,» aveva commentato Bocchini.