Le buone notizie, diffuse venerdì, sul fronte della gestione e in particolare delle vendite negli Stati Uniti e in Oriente, non sono servite ad evitare uno scivolone del 5,4% al titolo, finito sotto 3 euro, a 2,9 per la precisione, pur con scambi limitati a meno di 45 mila pezzi.
Il mercato non ha accolto bene la decisione del cda, lo stesso venerdì, di proporre alla prossima assemblea del 5 ottobre un aumento di capitale di 4,9 milioni di euro in opzione agli attuali azionisti, da effettuare entro il 31 dicembre 2019. Contemporaneamente verranno emessi 1.661.000 nuovi warrant da assegnare gratuitamente a tutti gli azionisti della Società e un aumento di capitale socialefino a massimi 3.263.865 mediante emissione di 830.500 azioni ordinarie a servizio dell’emissione dei Nuovi Warrant.
Le nuove azioni verranno proposte agli azionisti a un prezzo scontato del 12%, come massimo, rispetto alla media dei valori dell'ultimo anno.
Nel primo semestre di quest'anno, l'azienda di Pierluigi Bocchini, fondatore e numero uno, specializzata nella produzione di mobili da espsosizione per bar, gelaterie, caffetterie, leader a livello internazionale del suo segmento di mercato, i ricavi hanno chiuso a 30,7 milioni di euro, quasi il 25% in più del primo semestre 2017.
Anche l'ebitdà è cresciuto, anche se a velocità inferiore, a 3,6 milioni, conun progresso del 13% mentre l'utile finale è quasi raddoppiato da 0,7 milioni di euro a 1,2 milioni. Sono cresciuti i debiti, a 23,4 milioni, rispetto a 19 milioni di dicembre, ma la tendenza è positiva perchè lo scorso marzo la posizione finanziaria segnava un meno 25,2 milioni.
Rla novità rispetto al bilancio di fine dicembre è che nel perimetro di consolidamento è entrata la società americana Howard McCray Enterprises dal 1° marzo scorso, controllata al 51% delle azioni di classe A che hanno diritto di voto da Clabo.
Dal 9 aprile è entrata a far parte del gruppo e anche della gestione anche la JVG di cui Clabo ha acquisito il 100% del capitale sociale.
«Il Gruppo ha registrato nella prima metà dell’anno un’ottima performance complessiva, dovuta all’allargamento del perimetro di attività con l’acquisizione di Howard McCray che ha generato vendite per 5,5 milioni e un Ebitda per circa 0,25 milioni di euro,» ha sottolineato Bocchini.
«Il nostro obiettivo sono i 100 milioni di ricavi da raggiungere nel più breve tempo possibile, auspicabilmente anche prima di quanto indica il nostro piano industriale. Ora ci dedicheremo al reperimento di nuove risorse finanziarie sia sotto forma di debito che di equity da investire nel nostro piano di crescita, al fine di accelerare il nostro percorso virtuoso. Sono profondamente convinto che il vero valore di Clabo sia ben superiore rispetto a quello indicato oggi dal mercato,» ha concluso il ceo.
Le principali linee strategiche dei prossimi due anni sono l’aumento della redditività e della generazione di cassa, attraverso l'implementazione di un modello organizzativo multinazionale, che farà perno sui 3 stabilimenti produttivi nelle 3 principali aree di mercato, Europa, Usa e Cina, che consentiranno, secondo il management, un contenimento dei costi di trasporto, dei dazi doganali e dei tempi di consegna con effetti migliorativi su ricavi e margini di contribuzione.
Una seconda leva di sviluppo sarà l'efficientamento degli impianti, applicando le best practices dello stabilimento italiano agli stabilimenti in Cina ed in USA, e l'innovazione di prodotto con focus su prodotti custom e, dal 2020, sulla conservazione dei cibi oltre che alla loro esposizione.
La strategia di innovazione sarà indirizzata allo sviluppo di soluzioni adatte a clienti dalle grandi potenzialità di sviluppo. Inoltre dal 2020 è prevista l’introduzione di una nuova gamma di prodotti dedicata alla conservazione, che consentiranno di incrementare il livello dei ricavi, a regime, di circa 20 milioni di euro grazie alle sinergie commerciali delle reti vendita dei diversi marchi ed ai costi di produzione competitivi dello stabilimento cinese.
All'inizio di questo mese Bocchini aveva comunicato che la società di Jesi fornirà i suoi prodotti a Starbucks Asia, che opera nel continente con 8 mila punti di vendita, e che risulta essere la regione del mondo con i tassi di crescita delle nuove aperture più elevato.
Bocchini era reduce dalla convention asiatica svoltasi a Ho Chi Minh City, della società americana, che ha 32 mila punti vendita nel mondo
Durante il meeting, Bocchini e lo staff tecnico di Starbucks Asia hanno messo a punto i dettagli della collaborazione tra la società italiana e la filiale asiatica di quella americana, che prevede la fornitira di 4 modelli di vetrine con 2 varianti per ciascun modello per un totale di 8 versioni.
La commercializzazione inizierà entro il prossimo mese di novembre e il valore dell’accordo dovrebbe aggirarsi attorno agli 1,5 milioni di dollari. I primi paesi ad adottare le vetrine Clabo Easy Best, che verranno prodotte dallo stabilimento cinese di Qingdao del gruppo, saranno Vietnam, Thailandia, Cambogia, Philippines e Singapore, per poi estendersi a tutta l’area asiatica fino all’India.
«Questo accordo è il segno che la nostra strategia di avvicinare la produzione ai mercati di vendita mantenendo in Italia la progettazione sta dando i suoi frutti. Lo sviluppo del rapporto con Starbucks ha avuto una gestazione di ben 18 mesi, ma alla fine siamo riusciti a trovare un accordo di grande soddisfazione per entrambe le parti. Ora speriamo di poter estendere la collaborazione anche in altre aree del mondo,» aveva dichiarato Bocchini.