Anche i vertici di Leonardo Drs stanno mettendo a frutto la corsa del titolo. Dal ceo William J. Lynn alla responsabile Business Operations, molti dei manager della controllata statunitense di Leonardo hanno venduto sul mercato parte dei proprio pacchetti azionari. Allo stesso tempo, si segnala grande movimento tra gli hedge fund che si sono attivati per monetizzare il rialzo dell'azione, che dall'ipo di novembre 2022 ha più che triplicato il suo valore e viaggia ormai abbastanza stabile intorno ai 37 dollari.
I dati degli internal dealing e i movimenti dei fondi relativi agli ultimi sei mesi sono riportati in un'analisi pubblicata sulla piattaforma del Nasdaq, il listino sul quale viene scambiato il titolo di Leonardo Drs. In attesa dei conti del quarto trimestre 2024, che saranno comunicati il prossimo 20 febbraio, intanto la società di Arlington (Virginia) continua a collezionare raccomandazioni buy e target price che oscillano tra 37 e 40 dollari. L'ultimo contratto che l'azienda si è aggiudicata riguarda la fornitura all'esercito degli Stati Uniti di sistemi di controllo del tiro da mortaio di nuova generazione, per un controvalore di oltre 99 milioni di dollari.
Ma ecco, nel dettaglio come si sono mossi i vertici di Leonardo Drs. il ceo Lynn risulta aver venduto 45 mila azioni, per una cifra stimata in oltre 1,5 milioni di dollari. Il cfo Michael Dippold ha realizzato invece circa 882mila dollari vendendo 25.880 titoli. Segue Mark Dorfman, consigliere generale e segretario del board, che ha ceduto 23 mila azioni per una cifra intorno a 785 mila dollari. Circa la metà, 397 mila dollari, è invece l'incasso della vendita in due tempi di 11.764 azioni da parte del chief operating officer John Baylouny. Importo solo leggermente inferiore per Pamela Morrow (svp e controller) ha venduto 11.100 azioni realizzando circa 386 mila dollari. Incasso più contenuto per la responsabile business operations, Sally Wallace, che ha ceduto 4.339 azioni per circa 151 mila dollari. In media le vendite sono avvenute a un prezzo intorno ai 35 dollari, al di sotto delle attuali quotazioni.
Passando ai fondi, Silvercrest Asset Management Group risulta aver venduto quasi 4 milioni di azioni detenute in portafoglio per un valore stimato di 111,6 milioni di dollari. Per gli altri, Brown Advisory, Fmr (Fidelity), First Trust Advisors, Loomis Sayles & Co e Alliancebernstein sono stati realizzati incassi tra i 17,5 e i 23 milioni di dollari per pacchetti compresi tra 600 mila e 800 mila azioni. In totale, di 117 fondi-investitori, circa la metà (66) ha ceduto titoli sul mercato. Fa eccezione Goldman Sachs, che invece ha aggiunto oltre 700mila azioni di Leonardo Drs al suo portafoglio, per un valore di circa 20 milioni di dollari. (riproduzione riservata)