
Giovanni Bossi, amministratore delegato e principale azionista di Cherry Bank, ha affermato che "con questo ulteriore presidio rinnoviamo il nostro impegno a supportare l’economia reale di famiglie e imprese e, in generale, la gestione del credito. Rispetto al contesto economico, crediamo che i tassi scenderanno, ma non così tanto come molti si aspettano".
"Successivamente all’elezione di Trump - ha proseguito Bossi - l’introduzione di politiche protezionistiche potrebbe avvantaggiare alcune imprese, ma comporterebbe costi maggiori per i consumatori, con un conseguente aumento del rischio inflazionistico. In Europa, invece, il contesto politico ed economico si concentra su tre grandi sfide: digitalizzazione, transizione green e difesa comune. Qui ci attendiamo quindi un graduale calo dei tassi di interesse, pur mantenendo uno scenario inflazionistico moderato. Questo contesto potrebbe offrire opportunità agli investitori, anche i più prudenti, garantendo rendimenti interessanti senza rischi eccessivi".
Stefano Aldrovandi, responsabile Wealth management, ha poi dichiarato che "grazie a strumenti tecnologici avanzati, come gli applicativi di intelligenza artificiale, siamo in grado di processare importanti moli di dati e generare previsioni andamentali su 56 asset class che rappresentano i mercati finanziari mondiali. Abbiamo trovato il contesto veronese molto attento e ricettivo circa la nostra offerta di un servizio che integri perfettamente competenza, tecnologia e cura della relazione umana”.