Cherry Bank punta a raggiungere 1,5 miliardi di masse entro fine 2025, nell'ambito di un obiettivo complessivo di oltre 4 miliardi e mezzo a fine 2027. Una traiettoria che riflette l'obiettivo di diventare un interlocutore sempre più rilevante nel segmento della gestione dei patrimoni grazie anche all'ampliamento dell'area Wealth Management, guidata da Francesco Bossi Desiata.
Il team dedicato conta più di trenta professionisti, con sette figure basate stabilmente a Milano. L'ingresso di nuove competenze ha segnato un ulteriore passo nel rafforzamento del presidio territoriale e nell'espansione del modello di consulenza evoluta dedicato a imprenditori, famiglie e investitori con patrimoni significativi.
Il nuovo team, presentato nel corso di un evento a Milano, si compone di quattro figure chiave: Francesco Menini, nuovo Head of Investment Consulting, professionista con oltre vent'anni di esperienza e un percorso consolidato nell'advisory finanziaria tra Banca Profilo e Mediobanca Private Banking; Stefania Cardone, Investment Consultant, con una carriera maturata tra Eurizon Capital, Prometeia, Pioneer Investments e Banca Profilo, che arricchisce ulteriormente l'analisi dei mercati e degli strumenti finanziari al servizio dei clienti. Accanto a loro si inseriscono Lorenzo Dotti e Andrea Reale, entrambi provenienti da Banca Profilo, che assumono il ruolo di Team Leader all'interno dell'Unità Wealth Management, contribuendo a coordinare banker e specialisti e a consolidare la presenza nell'ecosistema finanziario, con l'obiettivo di guidare l'ulteriore sviluppo della consulenza avanzata.
Lo sviluppo della business unit Wealth Management avviene grazie a una piattaforma di soluzioni articolata in tre direttrici principali. La prima è la Cherry Open Platform, che offre ai clienti una piattaforma aperta basata sulla consulenza avanzata, che combina consulenza sugli investimenti, gestione e pianificazione patrimoniale. La seconda direttrice riguarda l'accesso ai Private Markets, con opportunità selezionate nel private equity, private credit, real assets e club deal. Un ambito oggi in forte espansione e che in altri mercati rappresenta il 15-20% delle nuove allocazioni degli investitori UHNWI, mentre in Europa questo valore si attesta ancora intorno al 5%. Le prospettive indicano un deciso ampliamento di questa asset class nei prossimi anni e Cherry Bank intende accompagnare i propri clienti in questo percorso di crescita.
Infine, il terzo pilastro è il Cherry Investment Vehicle, che, dopo il successo del primo veicolo lanciato nel 2024 Cherry Blossom, ha l'ambizione di continuare a permettere ai clienti della banca di partecipare ai rendimenti generati dai portafogli crediti dell'area CIB attraverso veicoli dedicati. Strutture semplici, interessi allineati e skin in the game della banca. "Puntiamo", ha spiegato Francesco Bossi, "su un modello di wealth management di stampo britannico, quindi totale allineamento di interessi con la clientela e assoluta trasparenza sul fronte commissionale".
"In Cherry Bank siamo un team di professionisti costruito intorno alle esigenze delle famiglie imprenditoriali italiane e a quelle delle loro imprese" ha poi aggiunto ricordando che "gli imprenditori nella nostra banca non ricercano solo una soluzione redditizia per i propri risparmi, ma un partner in grado di affiancarli anche nelle esigenze a tutto tondo della loro azienda".