Cft, societa' quotata sull'AIM attiva nella produzione di macchine e impianti chiavi in mano, ha chiuso il 2019 con un utile netto di pertinenza pari a 4,7 mln euro, rispetto a 1 mln euro dell'esercizio precedente.
I ricavi, spiega una nota, si sono attestati a 251 mln euro, in crescita del 12,3% a/a, l'Ebitda adjusted a 17,5 mln euro, in crescita del 3% a/a, mentre la Posizione Finanziaria Netta negativa per Euro 43,4 milioni (incluso l’effetto IFRS16 negativo per circa Euro 17 milioni), rispetto ad un indebitamento al 31 dicembre 2018 pari ad Euro 14,2 milioni; tale variazione è principalmente legata agli investimenti effettuati a supporto delle crescita, in particolare legati allo sviluppo della divisioni di robotica e sorting e all’acquisizione di Siapi S.r.l.o.
Al fine di garantire la piena operativita' di tutta l'organizzazione aziendale e minimizzare gli impatti di tale situazione, il Gruppo Cft ha esteso le attivita' di smart working a tutto il personale impiegatizio e ha assunto misure restrittive sia dal punto di vista igienico-sanitario che degli accessi negli stabilimenti per salvaguardare la salute di tutto il personale in forza presso i reparti produttivi.
Con riferimento alle ulteriori restrizioni imposte dal governo italiano con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 22 marzo 2020, il Gruppo Cft, come comunicato al mercato in data 24 marzo 2020, e' autorizzato a proseguire le proprie attivita', in quanto fornisce servizi essenziali a garantire la continuita' operativa delle industrie alimentari.
Il gruppo sta monitorando attentamente l'intera supply chain al fine di rimanere aggiornato su potenziali criticita' ed essere quindi in grado di adottare misure preventive che consentano di continuare a gestire l'operativita' secondo i piani. La societa' ha convocato l'Assemblea degli azionisti per il 29 aprile 2020, in prima convocazione, e il 30 aprile 2020, in seconda convocazione.