Il piano industriale 2017-2019 di Casta Diva Group, multinazionale italiana della comunicazione quotata all’Aim, è talmente piaciuto agli investitori che il titolo ieri ha compiuto un balzo del 44,3% chiudendo a quota 2,93 euro, mentre oggi è salito di un altro 12% a 3,3 euro.
La società è nota come titolare dei diritti per l’Italia del marchio Blue Note, che però rappresenta una parte marginale del fatturato del gruppo. Infatti il business plan prevede che la crescita annua del valore della produzione, prevista al 10%, sia trainato da un’espansione nell’area di business Spot-Digital Video Content, dove il fatturato dovrebbe passare dagli attuali 16 a 21,5 milioni.
«Casta Diva si posiziona come casa di produzione con il maggior reach internazionale» ha comunicato Andrea De Micheli, fondatore e ceo. Prevista anche la crescita dell’area Eventi-Live and Digital Communication che dovrebbe passare da 8,9 a 12 milioni.
L’apprezzamento del mercato risiede probabilmente anche nel fatto che la società si è impegnata a riportare il margine operativo lordo ai livelli precedenti il 2016, quando il mol si è attestato a 0,7 milioni, pari al 3% del valore della produzione, mentre il target del gruppo prevede il ritorno ai margini di profitto tipici di CDG pre merger, e cioè a un ebitda margin dell’8%, più del triplo rispetto al livello del 2016.
Quanto invece alla posizione finanziaria netta, positiva per 800 mila euro nel 2016, per il 2019 il piano ne prevede una negativa per 2,6 milioni. La società ricorda poi che il raggiungimento degli obiettivi del business plan può essere ulteriormente accelerato a seguito di un piano di sviluppo basato prevalentemente su una politica di m&a.
«Mi piacerebbe fosse possibile tenere il ritmo di un’acquisizione all’anno», ha spiegato a MF-Milano Finanza De Micheli, «ma ci sono molte variabili che vanno considerate. Per le acquisizioni più importanti ci serviranno munizioni».
Il riferimento è alla possibilità di varare un aumento di capitale, per il quale i tecnici sono già allo studio, che consenta ad alcuni investitori finanziari di entrare nel capitale sostenendo la crescita di Casta Diva. I tempi? «Vorrei che l’aumento andasse in porto già nel 2017, ma bisognerà vedere anche la situazione del mercato», ha concluso De Micheli.