Forti dissidi interni, esplosi in pubblica piazza. Piazza Affari, per la precisione. Mercoledì 12 giugno Casta Diva Group, società quotata sull’Aim e nata dalla fusione con Blue Note, ha comunicato di aver ricevuto l’11 giugno dal Tribunale di Milano un avviso di convocazione per udienza cautelare fissata per il 13 giugno. La decisione dei giudici faceva seguito ai ricorsi presentati il 5 e 7 giugno dall’ad Luca Oddo, uno degli azionisti di riferimento. Alle 9,46 il titolo era già sospeso per eccesso di ribasso e terminerà la seduta in calo del 10,6%.
Ma serve un passo indietro. Il 29 maggio, D-Day di Casta Diva, l’azionista Reload srl, chiede al presidente Andrea De Micheli di convocare con urgenza l’assemblea ordinaria e straordinaria per il 27-28 giugno. E il giorno dopo, 30 maggio, viene convocato per il 3 giugno un cda per deliberare sull’ordine del giorno «richiesta d’informativa al presidente in merito alla convocazione dell’assemblea ordinaria e straordinaria da parte del socio Reload srl». Al termine del cda del 3 giugno viene confermata l’assemblea del 27/28 giugno, nonostante il presidente del collegio sindacale Monica Mannino, a nome dell’intero collegio, metta le mani avanti, sottolineando che permangono difetti di convocazione e di informativa (rispetto all’assemblea dei soci del 27/28) in assenza di relazioni esplicative delle motivazioni sottostanti le proposte di delibera. A questo punto Luca Oddo decide di rivolgersi al Tribunale di Milano presentando appunto i ricorsi del 5 e 7 giugno. Ma cosa si dovrebbe deliberare di tanto scottante nell’assemblea del 27/28 giugno?
Altro passo indietro. Nel 2019 l’azionariato di Casta Diva Group subisce modifiche che probabilmente sono il prologo della fusione per incorporazione di Casta Diva Group in Blue Note spa. Nel 2016 Casta Diva Group era detenuta dal socio unico Reload srl, i cui soci di maggioranza erano Luca Oddo e Andrea De Micheli. Il 27 febbraio 2019 Luca Oddo esce da Reload srl per diventare azionista diretto di Casta Diva. Stesso processo, il 29 marzo, per Rhea Vendors group. Pertanto l’azionariato di Casta Diva al 29 marzo risulta essere: Luca Oddo col 28,06%, Reload srl con il 29,75%, Rhea Vendors Group con il 6,87% e il mercato con il 34,74%. Diventa così cruciale l’assemblea dei soci del 27/28, che nella parte straordinaria tratterà dell’emissione di nuovi warrant, che potranno influire sui delicati equilibri societari facendo prevalere un socio rispetto agli altri. Convitato di pietra sarà il mercato, che come detto pesa per ben il 34,74% del capitale. Il Tribunale di Milano ha aggiornato l’udienza cautelare alle ore 11:00 di lunedì 17 giugno.