È stata accolta con un tonfo fino a 6 punti percentuali nel pre-market di Wall street la trimestrale di Capri holdings, prima che il titolo tornasse a stabilizzarsi nel corso dell'ultima seduta. Gli investitori del gruppo americano a capo di Michael Kors e Jimmy Choo non hanno apprezzato la revisione dei target annuali. I dati salienti del primo trimestre 2027 evidenziano un fatturato in diminuzione del 3,5% a 769 milioni di dollari (pari a 666,1 milioni di euro al cambio di ieri), un utile lordo sceso da 502 a 500 milioni (433,1 milioni di euro) ma con il margine salito al 65% e un utile netto in aumento da 56 a 69 milioni (quasi 60 milioni di euro). Le vendite di Michael Kors hanno riportato una flessione del 7,1% a 590 milioni (511 milioni di euro), mentre Jimmy Choo ha assistito a un incremento del 10,5% dei suoi ricavi a 179 milioni (155 milioni di euro). «Guardando al resto dell'anno fiscale 2027, prevediamo che Jimmy Choo continui a crescere e torni alla redditività», ha affermato il presidente e ceo John D. Idol. «Per quanto riguarda Michael Kors, alcuni fattori sfavorevoli stanno influenzando le nostre previsioni sui ricavi». Per questo motivo il management prevede ora, per l'anno fiscale 2027, ricavi per circa 3,4 miliardi di dollari (2,95 miliardi di euro). «Sulla base delle nostre previsioni di fatturato riviste, stiamo adottando misure volte a ridurre le spese operative, il che ci consente di mantenere le nostre previsioni relative all'utile per azione per l'anno fiscale 2027 a circa 2,15 dollari, con una crescita del 40% rispetto all'anno scorso», ha concluso Idol. «Guardando oltre l'anno fiscale 2027, le opportunità per Michael Kors e Jimmy Choo rimangono significative». (riproduzione riservata)